L’Oms qualche giorno fa ha dichiarato quella del coronavirus una pandemia, per la diffusione che sta avendo. Non in tutti i Paesi del mondo, però, i contagi procedono allo stesso modo e, soprattutto, a cambiare sono anche le disposizioni delle autorità.
Il primo Paese che prendiamo in esame è la Germania, dove la situazione è paragonabile a quella dell’Italia di due settimane fa, sia per quanto riguarda i contagi, sia per ciò che concerne i provvedimenti federali e regionali. A fare una fotografia della situazione tedesca ai nostri microfoni è la giornalista Paola Mirenda.

Pandemia in Germania: come l’Italia di due settimane fa

I dati sanitari della Germania parlano di 6012 contagiati e 13 morti. Qui appare la prima discrepanza rispetto all’Italia, dove il rapporto tra chi ha contratto il virus e chi è deceduto a causa delle complicazioni cliniche è maggiore.
Anche in Germania, però, i casi non sono distribuiti in modo uniforme su tutto il territorio, ma i land più colpiti sono Baden-Württemberg, Baviera e Renania.

Dopo settimane di provvedimenti in ordine sparso, diversi da territorio a territorio, ieri “il governo federale ha incontrato i rappresentati dei land – racconta Mirenda – e si è deciso di provvedimenti uguali per tutti“.
Oltre alla chiusura delle scuole, si aggiunge quella di pub, discoteche e luoghi di assembramento. Vengono chiusi tutti i luoghi di prostituzione, così come i parchi giochi, ma i ristoranti e i locali che distribuiscono cibo restano aperti fino alle 18.00.

“È stata stabilita anche l’apertura domenicale dei supermercati – sottolinea la giornalista – che in Germania è consentita solo per quattro domeniche all’anno e la ragione attiene anche all’approvigionamento”.
A continuare, come del resto in Italia, è la produzione. Le grandi fabbriche non hanno chiuso, ma hanno deciso una breve sospensione per consentire agli operai di organizzarsi con i figli a casa da scuola.

La reazione dei tedeschi

Non essendo state istituite zone rosse, in Germania non si sono verificati assalti ai treni, come successo in Italia e, ora, anche in Francia. L’assalto ai supermercati tedeschi, però, c’è stato già dieci giorni fa e il bene di prima necessità che è finito subito, così come in altri contesti europei, è la carta igienica.
“Domenica scorsa si sono svolte le elezioni in Baviera – racconta Mirenda – che non sono state rimandate. Ieri, inoltre, è stata una giornata di sole e i parchi erano pieni di bambini e adulti assembrati”.

In generale, la Germania affronta la pandemia con ancora poche conseguenze in termini sanitari, mentre si sta attrezzando dal punto di vista economico, poiché sia il governo federale che i singoli land stanno annunciando stanziamenti e misure per calmierare i possibili effetti dell’emergenza.
La direzione che il Paese sta prendendo, però, sembra essere, anche se in modo molto graduale, quella assunta dall’Italia e dalla Cina.

ASCOLTA LA CORRISPONDENZA DI PAOLA MIRENDA: