Il 9 marzo scorso in diverse carceri italiane i detenuti hanno dato vita a proteste e rivolte per i rischi che correvano (e continuano a correre) a causa della pandemia di coronavirus. Le rivolte sono finite con un bilancio tragico: 14 morti. Nelle settimane successive si sono registrati i primi contagi e il 2 aprile nel carcere bolognese della Dozza si è avuto il primo detenuto morto a causa del coronavirus.
Per questo motivo domani, 9 aprile, nella nostra città si terrà una giornata di diffusione di striscioni, cartelli e messaggi in solidarietà coi detenuti e le detenute.

Carcere: l’appello per la solidarietà

L’unica sicurezza è la libertà! Sosteniamoli!” si legge nel volantino diffuso per promuovere la giornata e firmato “Compagne e compagni di Bologna – Rete bolognese di iniziativa anticarceraria”.
Nel volantino si sottolinea anche come un assordante silenzio abbia avvolto la questione e che sono ancora troppo poche le persone ad essere uscite dagli istituti penitenziari in virtù dei provvedimenti messi in atto dal governo.

Il detenuto morto, del resto, aveva 76 anni e si trovava in carcere in attesa di giudizio. Il suo decesso ha fatto nuovamente salire la tensione all’interno della Dozza che, come le altre carceri italiane, presenta celle sovraffollate oltre il limite massimo e nelle quali è impossibile mantenere le distanze di sicurezza tra detenuti e con il personale.
Appena una settimana fa la direttrice dell’istituto penitenziario, Claudia Clementi, in commissione consiliare in Comune, aveva riferito che sono cinque le persone risultate positive ai test: quattro detenuti e un agente. I tamponi eseguiti erano 150, 58 tra la polizia penitenziaria e 92 tra i detenuti, appena il 10% della popolazione carceraria.

Il volantino dell’iniziativa

Ad uscire dalla Dozza in virtù dei provvedimenti contenuti nel decreto “Cura Italia” sono state a Bologna una decina di persone su circa 140 che ne avrebbero diritto, ma chi ha una pena residua superiore ai 6 mesi deve attendere la disponibilità del braccialetto elettronico.Di qui le ragioni per la mobilitazione di domani che prevede appunto la diffusione di striscioni, cartelli e messaggi di solidarietà. Le organizzatrici e gli organizzatori invitano a fotografare i messaggi affissi ai balconi e alle finestre e ad inviarli a sosteniamoli@autistici.org.

ASCOLTA LA PRESENTAZIONE DELLE ORGANIZZATRICI: