La rassegna teatrale itinerante Agorà prosegue con Capitalismo Magico della compagnia Kepler-452 con Nicola Borghesi e Lodovico Guenzi. Lo spettacolo si terrà al Teatro Biagi d’Antona di Castel Maggiore sabato 3 ottobre alle ore 21.
Capitalismo magico fa parte della nuova stagione teatrale di Agorà “Una nuova stagione di teatro, non era scontato!”. Agorà, giunta alla 5° edizione, è promossa da Unione Reno Galliera con la direzione artistica di Elena Di Gioia, realizzata con il contributo di Regione Emilia-Romagna e prodotta da Associazione Liberty.

La compagnia Kepler-452 porta in scena Capitalismo Magico

“Da quanto tempo ci conosciamo?”è la domanda che i due artisti – Lodovico Guenzi (cantante de Lo Stato Sociale) e Nicola Borghesi (tra i fondati della compagnia Kepler 452) – si pongono in apertura della messa in scena. Inizia così una sorta di viaggio al termine della notte attraverso l’Italia e le loro vite. Un cammino dentro il capitalismo, che a volte prende la forma di una traversata in una landa desolata che perde vita e colore.

Storditi e disorientati, i due amici, all’alba dei trent’anni, camminano insieme “alla ricerca, fra canzoni e parole, di ciò che nella realtà ancora pulsa di una viva, inspiegabile, perturbante magia. Il tentativo di accendere un fuoco partendo da poche scintille e guardarlo ardere rapiti per poi pensare, anche solo per un istante che, forse, un’alternativa da qualche parte c’è.”

“There is no alternative” è la frase di Margaret Thatcher – citata dagli autori – riferita all’inevitabilità del capitalismo. Lo spettacolo di Borghesi e Guenzi suggerisce di non arrendersi alla perentorietà di questa affermazione. Il passaggio all’età adulta è il momento che segna il bisogno di cercare un’alternativa, di cercare ciò che ancora non è identico e conserva una propria forza autonoma. Alle domande spaventose che a volte non fanno dormire la notte, Capitalismo magico risponde con una passeggiata alla ricerca di quella magia originaria che conduce oltre, più lontano.

Capitalismo Magico si inserisce perfettamente nel lavoro di Kepler-452, imperniato da una parte sull’urgenza di rivolgersi a un pubblico tra i venti e i trent’anni, con travasi dal mondo della musica indie-rock, dall’altra sull’indagine e la messa in scena di vite di non professionisti (o “attori-mondo”) magnificandone le identità.

ASCOLTA L’INTERVISTA ALLA DIRETTRICE ARTISTICA ELENA DI GIOIA: