A Bologna di certo non mancano i locali dove ascoltare della buona musica dal vivo. Si va dai più grandi e famosi a livello nazionale e internazionale, alle location più tipiche della città, tra spazi dedicati alla musica jazz, ma anche al rockindiemetal e hard core.

Con la pubblicazione dell’ultimo Dpcm è stata, di fatto, azzerata l’operatività del settore dello spettacolo. Il premier Conte ha disposto – tra le altre cose – la sospensione degli “spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto”, attirando a sé forti critiche, in particolare dagli addetti del settore e dai sindacati.

Noi di Radio Città Fujiko abbiamo deciso di aprire settimanalmente un’inchiesta sull’impatto che ha avuto la pandemia sul settore musicale, sui locali e sui promotori della musica dal vivo, dando voce ancora una volta a questo settore che merita la giusta attenzione e tutela da parte dello Stato.

Per il nostro secondo appuntamento, a testimonianza di ciò che sta accadendo ai locali del centro storico di Bologna, abbiamo contattato Alberto Armaroli, direttore artistico della Cantina Bentivoglio.

“Il jazz club  vive in stretto contatto con il pubblico “ in prima linea per continuare a trasmettere cultura agli appassionati.

Il jazz club da oltre 30 anni sei sere su sette ha promosso 270 serate all’interno della sala musica del locale  e altre 60 nei palchi esterni estivi. Questi i numeri della Cantina Bentivoglio, inserita dal 2002 dalla famosa rivista americana “DownBeat” nell’elenco dei 100 più importanti Jazz Club del mondo. La programmazione musicale, curata dalla Direzione Artistica di Alberto Armaroli e Giovanni Serrazanetti, spazia dalle ritmiche jazz dei concerti settimanali a sounds swing, manouche, blues e funk. In occasione di eventi speciali, la  Cantina Bentivoglio ha ospitato numerose rassegne e festival di spessore internazionale, tra cui: Heineken Music Club, Alhambra Jazz Club, Alfa Soul Tour e tutte le edizioni del Bologna Jazz Festival.

Durante questo periodo gravato dalle intemperanze derivate dalla pandemia, l’ingresso e la fruizione degli eventi culturali ha subito un drastico cambiamento che ha rivoluzionato il concetto di vivere la musica in stretto contatto con il pubblico.

Non è mancata la sperimentazione, infatti la Cantina Bentivoglio, da marzo fino al mese di luglio, ha preso parte al progetto “casa Bentivoglio” a cura del comune di Bologna e del Bologna jazz festival, ospitando dirette streaming di musicisti che si esibivano in live su LepidaTV. Dentro tutto questo c’è un universo sonoro che diventa, grazie al sostegno della Regione, segno di speranza, di ripartenza e del potere terapeutico della musica.

Il mondo della cultura, della musica e dello spettacolo non è un settore “sacrificabile”. Radio Città Fujiko esprime la sua vicinanza e solidarietà verso tutti gli addetti allo spettacolo e della Ristorazione, che da quasi un anno stanno affrontando a testa alta questo periodo precario e instabile.

ASCOLTA L’INTERVISTA AD ALBERTO ARMAROLI: