Arriverà a Bologna sabato 17 ottobre, alle 18.00 allo Chalet dei Giardini Margherita, la campagna “Meglio legale“. Come si intuisce dal nome, la campagna chiede la legalizzazione della cannabis, un tema che in Italia continua a restare tabù mentre nel resto del mondo, Stati Uniti inclusi, la canapa trova varie forme di depenalizzazione e legalizzazione. Eppure i benefici in termini economici, di creazione di posti di lavoro e di contrasto al narcotraffico vanno tutti a favore della legalizzazione, mentre gli allarmi per le conseguenze sul consumo continuano ad essere fake news.

A partecipare alla tappa bolognese saranno il deputato di + Europa Riccardo Magi, il consigliere regionale e attivista Federico Amico, l’avvocata e politica Cathy La Torre, Leonardo Fiorentini del direttivo di Forum droghe, il fondatore di Enecta Marco Cappiello, la segretaria dei Gd di Bologna Rosy Davidde, la coordinatrice di Volt Bologna Silvia Spinelli, la tesoriera dei Radicali Italiani Giulia Crivellini, insieme ad Arcangelo Macedonio di + Europa ed Elia De Caro dell’Associazione Antigone.

Cannabis legale, una campagna per rompere il tabù

Sono sei milioni gli italiani che consumano cannabis, di cui circa 100mila quelli che la coltivano per avere un maggiore controllo sulla qualità e sottrarre risorse ai narcotrafficanti. Nel nostro Paese il consumo non è punito, ma la coltivazione sì e si rischiano anni di carcere. “È un paradosso – osserva ai nostri microfoni Antonella Soldo, portavoce della campagna Meglio Legale – perché è come se lo Stato dicesse ‘consuma cannabis, l’importante è che tu te la compri al mercato nero'”.

A dicembre scorso una sentenza delle Sezioni unite della Corte di Cassazione ha affermato che coltivare cannabis per uso personale deve essere considerato come consumo personale, quindi non un reato. Questo ha dato il là alle azioni di disobbedienza civile – “che noi abbiamo definito di obbedienza civile”, sottolinea Soldo – #IoColtivo, in cui si invitavano i cittadini che autoproducono canapa a fotografare le proprie coltivazioni e a postare le foto sui social. Sono oltre 2500 persone quelle che hanno partecipato alla campagna.

“Par inpossibile ma rilanciaria l’economia”

Nella celebre canzone “Olanda” dei Pitura Freska, band antiproibizionista veneziana, un verso sottolinea l’impatto economico che la legalizzazione della cannabis potrebbe produrre. La band sostiene proprio che “rilancerebbe l’economia”.
Oggi quella frase ha basi scientifiche dal momento che esistono studi in materia, come la ricerca dell’Università di Messina del 2017, che stimano in 350mila i posti di lavoro che si genererebbero con la legalizzazione totale della cannabis e tra i 6 agli 8,7 miliardi di euro le entrate fiscali relative. Senza considerare i risparmi in termini di risorse per i tribunali e le forze dell’ordine.

I benefici economici sono chiari in molti Paesi del mondo, al punto che si stanno moltiplicando quelli che hanno depenalizzato se non proceduto ad una vera e propria legalizzazione. Solo negli Stati Uniti la cannabis è legale in 11 Stati dove è legale, che presto saliranno a 18. Analoga decisione in Canada, che è il primo Paese del G7 ad aver legalizzato.
Una scia verde che coinvolge anche l’Europa, con Paesi come il Lussemburgo, il Portogallo, la Spagna, l’Olanda, la Repubblica Ceca, la Finlandia, la Germania, la Slovenia e la Croazia che hanno legalizzato o stanno per farlo.

Una questione politica

A fine giugno 100 parlamentari della maggioranza hanno scritto al presidente del Consiglio Giuseppe Conte per chiedere di aprire un dibattito. Ed è sulla politica che la campagna Meglio legale conta di fare pressione.
“Meglio legale raccoglie tutte le associazioni che in Italia si occupano di legalizzazione, di ricerca sulla cannabis e di impresa sulla cannabis – spiega Soldo – Vogliamo creare una narrazione diversa nel nostro Paese, una campagna di opinione pubblica, ma soprattuto una campagna di iniziativa politica, perché tutto quello che facciamo è mirato alle istituzioni, al Parlamento, per cambiare le leggi sulle sostanze stupefacenti”.

In questo momento in Commissione Giustizia c’è all’esame un testo di legge che vuole decriminalizzare la coltivazione di cannabis per uso personale.
“Qualcosina si muove”, commenta la portavoce di Meglio legale, ma l’obiettivo finale resta quello di arrivare ad una legalizzazione vera e propria della pianta più criminalizzata della storia.

ASCOLTA L’INTERVISTA AD ANTONELLA SOLDO: