Tra i moltissimi dibattiti, conferenze, laboratori e momenti aggregativi all’interno del “Festival della Partecipazione”, sabato 17 alle ore 15.00 si parlerà di clima, con l’evento online “Partecipiamo al futuro cambiando il presente: la crisi climatica”. L’obiettivo è “quello di riflettere, chiaramente insieme, sul tema della crisi climatica messo da parte dalla pandemia, anche se le cose sono profondamente legate”, sottolinea ai nostri microfoni Mattia Lolli di Legambiente.

Cambiamenti climatici: una risposta partecipativa al problema globale

L’appuntamento sarà suddiviso in due momenti: la prima sessione, “Le sfide globali di fronte a cui ci pone la crisi climatica” prevederà diverse testimonianze di lotta provenienti da varie parti del mondo, con Pablo Solòn Romero (Assemblea Mondiale per l’Amazzonia – Bolivia), Joseph Madzvamuse (rete giovani attivisti per il clima  – Zimbabwe) , Kaizawa Shinichiro (Kai) (President of NICE Japan – Giappone), Ginevra Zolli (Friday For Future -Italia).

La seconda parte, invece, “Temi e conflitti dai territori per un cambiamento europeo e nazionale: partecipiamo al cambiamento!”, “darà voce ai movimenti italiani – afferma lo stesso Lolli ai nostri microfoni – come quelli che si battono contro il petrolio in Basilicata; quelli abruzzesi contro il gasdotto Snam; Emilia Romagna contro il fossile e ‘contro quest’ultimo scempio che vogliono fare, ovvero il grande investimento per il progetto di stoccaggio di CO2 a Ravenna; gruppo Friday for Future Bologna; Extinction Rebellion a Bologna ; Fiume Olona, un esempio di partecipazione; VeniceCalls – Network per il futuro di Venezia”.

La partecipazione, dunque, sarà il vero tema dell’evento: per promuovere e sollecitare proposte che mirino ad un effettivo cambiamento, infatti, queste devono inglobare e abbracciare le richieste di una intera collettività, molto più ampia e lontana dai centri di potere.
Le istituzioni non possono camminare sole: “noi vogliamo capire il ruolo dei movimenti quale può essere in questo momento molto difficile – aggiunge Lolli – nel quale la pandemia e le norme anticovid riducono notevolmente i momenti di aggregazione”. Tuttavia, è necessario “impedire che queste restrizioni limitino sempre di più gli spazi di mobilitazione – conclude l’esponente di Legambiente – in quanto bisogna mantenere dei rapporti di forza che continuino a mettere pressione sulle istituzioni”, ancora troppo invischiate con politiche di greenwashing che frenano la promozione di una riconversione economica all’insegna della sostenibilità.

Il giorno dopo, domenica 18 alle 10 saranno presentate le proposte emerse dal laboratorio di sabato 17: ne discutono Vittorio Cogliati Dezza, Sara Vegni, Mattia Lolli con l’on.le Rossella Muroni, la Vicepresidente del Consiglio regionale Emilia Romagna Elly Schlein, la consigliera regionale Veneto Elena Ostanel.

Rosarianna Romano

ASCOLTA L’INTERVISTA A MATTIA LOLLI: