Sicuramente nel corso degli anni i Calibro 35 sono riusciti a consolidarsi nella storia della musica tramutando l’impresa in occupazione professionale stabile e fruttifera, tanto da renderla una delle mercanzie musicali nostrane più agevolmente esportabili oltre confine. Hanno tentato più volte di strabiliare il pubblico allontanandosi dagli stereotipi che essi stessi avevano costruito circa la loro immagine.

E anche in Momentum è evidente la loro volontà di ripresentarsi sotto nuove vesti: ora più vicine all’urban hip hop e all’alternative.

Calibro 35: cinema in vinile

Il progetto iniziale, come suggerisce lo stesso nome della band, parte con l’ambizione di reinterpretare colonne sonore per pellicole cinematografiche di genere “poliziottesco” anni’70. Pubblicano album come Calibro 35 (2008) e Ritornano quelli di… Calibro 35 (2010) che portarono alla consolidazione della loro identità e a un’interesse nei loro confronti anche da parte del pubblico estero. Ma il gruppo funk-jazz milanese non sembra accontentarsi.

A seguito di altre pubblicazioni, ricordiamo Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale (2012), campionato dallo stesso Dr. Dre per il suo album Compton (2015), e Traditori di tutti (2013), cercano di distaccarsi dai toni cupi tipici della malavita descritta nei loro primi lavori per spaziare, letteralmente, verso nuovi orizzonti. I soggetti non sono più gangster o criminali, ma bensì lo spazio stesso e la sua assenza di confini.

Verso l’infinito e oltre

Con l’album S.P.A.C.E. (2015) i Calibro 35 si imbarcano verso un viaggio senza meta alla ricerca di sonorità aliene, quasi ultraterrene in grado di svelare i misteri di mondi distanti a noi anni luce.

Se con il loro sesto lavoro in studio, Decade (2018), i Calibro 35 trovano l’equilibrio perfetto tra passato e futuro, riuscendo a dar vita ad una commistione azzeccatissima tra ciò che erano e ciò che cercavano; con Momentum sembra che abbiano finalmente trovato quella destinazione che cercavano da tempo.

Ce ne parla Tommaso Colliva, produttore e fondatore della band, spiegandoci di come la sfida con Momentum non sia consistita nel riproporre ambientazioni già esistenti, ma nel proiettarsi verso il futuro confrontandosi sempre con il presente. È da questa idea che sono nati brani come Stan Lee e Black Moon, brani con un groove potentissimo tanto da spingere la stessa formazione a scovare dei rapper che potessero apportare un significativo contributo alle composizioni; rispettivamente si presentano nella tracklist Illa J e MEI.

Pubblicato da Record Kicks e uscito il 24 gennaio, Momentum è un album indescrivibile, che non si guarda alle spalle e non ritorna tra i passi del passato neanche per prendere la rincorsa.

Gabriele Vattimo

ASCOLTA L’INTERVISTA AI CALIBRO 35:

Articolo precedenteLibia, un mailbombing per fermare il memorandum criminale
Articolo successivoLavoro, fanno pulizie all’Agenzia delle Entrate ma non vengono pagati da mesi