Le autorità ne erano consapevoli, ma fino all’ultimo hanno sperato che le previsioni si sbagliassero, ma così purtroppo non è stato. Il torrente Idice è esondato nuovamente questa mattina a Budrio, allagando nuovamente il territorio vittima di alluvione di domenica scorsa.
La tregua di ieri non è bastata per far scendere i livelli idrometrici e le piogge della notte scorsa, ampiamente previste dai metereologi dell’Arpae che, insieme alla Protezione civile, hanno diramato una nuova allerta rossa, hanno prodotto una nuova tracimazione del corso d’acqua.
Su Facebook il Comune ha diffuso l’ordine di lasciare le case delle vie Rondanina, Erbosa, Volpino, Montefano (zona Motta), via Viazza di destra e tutte le laterali a destra a cominciare da via Mingarano fino all’argine dell’Idice.

La situazione a Budrio raccontata dal sindaco

Ai nostri microfoni il sindaco di Budrio, Maurizio Mazzanti, fa il punto della situazione. “La situazione è sotto controllo – spiega il primo cittadino – Purtroppo le piogge di ieri sera e questa notte hanno fatto defluire ancora un po’ di acqua dall’argine che si era rotto”. Le zone nuovamente allagate, dunque, sono le stesse di domenica. Ciò significa, spiega Mazzanti, che il numero degli sfollati non è aumentato, aggirandosi sempre intorno alle 300 persone di cui 20 hanno dormito nel centro di emergenza allestito nel palazzetto comunale. Qualcuno, però, era incautamente rientrato in casa, per cui si è reso necessario l’intervento dei soccorsi per una nuova evacuazione.

Ora ciò che serve è riparare la rottura dell’argine. “Purtroppo è avvenuta in una zona rurale dove non ci sono strade – racconta il sindaco – per cui occorre aspettare che le condizioni metereologiche migliorino per far sì che i camion raggiungano la rottura e la riparino”. Nel frattempo sta venendo costruita una pista di cantiere proprio per riuscire a fare in modo che i camion si avvicino all’argine.

Budrio alluvionato: arrivano i primi fondi per l’emergenza

In attesa che il maltempo finisca e che si abbia un calcolo complessivo dei danni per poter chiedere al governo nazionale lo stato di emergenza, la Regione Emilia Romagna ha stanziato proprie risorse per fronteggiare la situazione, soprattutto a Budrio.
Sono un milione e 250.000 euro le risorse messe a disposizione per gestire l’emergenza, prelevate dal fondo delle emergenze. A riferirlo è stata l’assessora regionale alla Protezione civile Paola Gazzolo, rispondendo ad un’interrogazione in Assemblea legislativa del consigliere di Sinistra Italiana Igor Taruffi.

“A parte le risorse economiche – osserva Mazzanti – devo ringraziare la Regione e la Protezione civile, ma anche i vigili del fuoco, i carabinieri e la polizia locale. Tutti sono stati efficientissimi. Da domenica, appena si è rotto l’argine, sono intervenuti prontamente e, anzi, già sabato era stata data una pre-allerta in Prefettura. La macchina organizzativa della Regione ha funzionato e sta funzionando benissimo”.

ASCOLTA L’INTERVISTA A MAURIZIO MAZZANTI: