Le due alluvioni che hanno colpito Budrio nella giornata di domenica 17 novembre e di ieri hanno creato ingenti danni, sia al settore produttivo che alle abitazioni private, ma anche ad una struttura di accoglienza per adulti disabili. Si tratta di Casa Carlo Chiti di Vedrana di Budrio, una struttura di proprietà della Fondazione Demetrio Benni gestita dalla Cooperativa Sociale L’Orto, dove si svolgevano due tipologie di attività: un centro diurno al pian terreno e un’attività residenziale, un gruppo appartamento.

Budrio, alluvionata Casa Carlo Chiti

“Nel primo pomeriggio di domenica – racconta ai nostri microfoni Sara Martinelli, presidente della Cooperativa L’Orto – un’onda ha raggiunto la nostra struttura, che si trova forse in uno dei punti più bassi del territorio, allagandola per un metro”. Per fortuna gli ospiti della struttura residenziale si trovavano al sicuro al primo piano e, una volta raggiunti in tarda serata dai soccorsi, sono stati evacuati la mattina successiva.
Passato lo spavento, però, c’è stato subito il bisogno di trovare una sistemazione per gli utenti sfollati, che grazie ad un’altra struttura della cooperativa stessa e grazie alla disponibilità della comunità Arca di Quarto Inferiore hanno trovato un tetto provvisorio.

I danni subìti da Casa Carlo Chiti non sono ancora stati conteggiati in modo complessivo, perché Vedrana di Budrio si trova ancora in una situazione di emergenza. “Abbiamo ipotizzato che possano aggirarsi sui 100mila euro – spiega Martinelli – perché l’allagamento ha investito i nostri automezzi, il piano terra della struttura dove avevamo mobilio, attrezzatura tecnica, computer archivi. Ad essere danneggiata è anche una serra recentemente costruita che conteneva macchinari per il giardinaggio, come un trattorino e un decespugliatore”.

La raccolta fondi

La Cooperativa L’Orto, però, non si è fatta scoraggiare e si è posta l’obiettivo di tornare in quel posto e ricostruirlo. In particolare, le prime spese che dovrà fronteggiare sono relative agli automezzi per spostare le persone, ma anche eventuali affitti di nuove strutture e l’attrezzatura informatica.
Per questi motivi è stata lanciata una raccolta fondi, a cui si può partecipare attraverso un bonifico bancario in un conto dedicato e con qualunque somma.
Gli estremi sono stati pubblicati sulla pagina Facebook della cooperativa, ma li riportiamo anche qui:
Cooperativa Sociale L’Orto
c/o Banca Prossima – Intesa San Paolo
IBAN: IT95 I030 6909 6061 0000 0169 345

ASCOLTA L’INTERVISTA A SARA MARTINELLI: