Ci siamo quasi, domani comincia finalmente l’Eurovision Song Contest, anche se l’inizio ufficiale c’è stato ieri, con la cerimonia d’apertura che ogni anno avvia convenzionalmente le danze. Eddy Anselmi ci parla ancora dei Big Five, oggi protagonisti con il Regno Unito.

Eurovision Song Contest 2021: il Regno Unito

In rappresentanza della nazione della Regina Elisabetta ci sarà James Newman, che sul palco dell’Ahoy Arena di Rotterdam porterà “Embers“, che eseguirà accompagnato da due enormi trombe di legno, protagoniste in questo sound pop. La canzone è a tema amoroso: dalle ceneri, che ne danno appunto il titolo, uscirà questa coppia di innamorati che illumineranno la stanza, come una fiamma che brucia per la loro passione.

James Richard Newman è nato a Settle nel 1985, ed è il fratello maggiore del più rinomato John Newman. La sua attività nel mondo musicale è stata per lo più autoriale: infatti, ha scritto e collaborato per i testi di Jess Glynne, Olly Murs, Guy Sebastian, Zayn (ex One Direction), le Little Mix e i Backstreet Boys. È stato selezionato internamente dall’ente radiotelevisivo britannico BBC per prendere parte all’Eurovision 2020, in cui avrebbe dovuto esibirsi in “My Last Breathe”, ed è stato riconfermato per partecipare quest’anno.

Il Regno Unito cerca disperatamente un risultato positivo, poiché a oggi, agli albori della sua sessantatreesima partecipazione, sono ventiquattro anni che gli manca il primo posto alla kermesse vinta cinque volte − l’ultima, appunto, avvenuta nell’edizione di Dublino 1997, con Katrina and the Waves e la sua “Love Shine a Light”. Tra l’altro i britannici detengono il record di secondi posti al concorso, ben quindici, e non entrano in top ten da Mosca 2009, e pare che quest’anno, per i bookmaker, la musica non dovrebbe cambiare.

L’Eurovision Song Contest di Wess e Dori Ghezzi

In Svezia, nel 1975, in rappresentanza dell’Italia ci fu un duetto, vincitore dell’edizione di quell’anno di Canzonissima, che all’epoca era il concorso da vincere per poter prendere parte all’Eurovision. Wess e Dori Ghezzi si esibirono in “Era“, canzone slow funky che permise loro di arrivare fino al terzo posto, secondo podio di fila dopo l’ottimo piazzamento di Gigliola Cinquetti nell’edizione di Brighton dell’anno prima, vice-campionessa con il brano “Sì”.

Il pezzo che la coppia portò sul palco del St Eriks Mässan Älvsjö di Stoccolma aveva un testo incentrato su un amore clandestino, osteggiato dai parenti dei due protagonisti, come due novelli Romeo e Giulietta. Molti arrivarono a pensare che fossero proprio i due cantanti i personaggi del pezzo: in realtà Wess e Dori Ghezzi erano solo una coppia artistica − lei era già legata sentimentalmente a Fabrizio De Andrè − e che tra l’altro raggiunse un grande successo tra il ’73 e il ’76, tra cui due partecipazioni al Festival di Sanremo, oltre al già citato trionfo di Canzonissima.

Luca Meneghini

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