«È stato scritto che gli Stati uniti sono stati per due secoli uno stato razzista e schiavista, per un secolo uno stato dell’Apartheid e solo negli ultimi decenni hanno conosciuto qualcosa di diverso. È il passato che non passa, il deposito che questo stato di cose ha lasciato nelle istituzioni, nella vita sociale. E il raggio di sole che fa vedere il pulviscolo è il conflitto, la sollevazione che mette in crisi questo stato di cose, in cui la polizia spara e uccide è la norma, non l’eccezione.
La storia cambia. La storia è storia proprio perché azioni apparentemente simili hanno in sé contenuti, motivazioni, svolgimenti ed effetti diversi. L’innesco è sempre la violenza della polizia. La comunità nera, a un certo punto, non ne può più e reagisce».

(Intervista allo storico Bruno Cartosio su “Jacobin” n°8 autunno 2020)

Born in the Usa, il percorso di podcast di Vanloon

Alla vigilia dello scontro, perché di scontro si tratta, elettorale tra Trump e Biden la redazione di Vanloon vi propone un bel ripasso storico sugli Stati Uniti d’America, paese dalle mille contraddizione e sfaccettature, complicato e allo stesso tempo affascinante.
Non possiamo non cominciare il nostro percorso di podcast on the road, il romanzo americano per eccellenza che ha compiuto sessant’anni nel 2017 ma che non perde mai lo smalto; restiamo sulla strada per andare a scoprire una delle colonne sonore americane, la chitarra e la vita di Woody Guthrie raccontato dal giornalista Daniele Biacchessi.

La musica è indiscussa protagonista anche della puntata dedicata alla band di Atlanta Algiers che con i suoi testi di rabbia e violenza rappresenta di certo l’attualità statunitense, e che ci ha accompagnato nel febbraio 2020 nel black history month, ricorrenza nata negli Stati Uniti ma che da qualche tempo anche noi europei abbiamo fatto nostra.
A proposito di protagonisti black non possiamo non menzionare Audre Lorde, “poeta e guerriera” dell’America delle lotte antirazziste. Non si può parlare di anni ‘60 senza citare il mito Bob Dylan a cui abbiamo dedicato una puntata quando vinse il premio Nobel per la letteratura nel 2016.

We must rise è il titolo della puntata dedicata al ‘68 americano raccontato dalla storia Giulia Sbaffi, tra pratiche testi e film; un altro anno simbolo per gli americani è il 2001 che vede l’attacco alle Torri gemelli e la subitanea risposta americana contro l’Afghanistan, paese accusato di ospitare i terroristi di Al-Queida.
Chiudiamo questa carrellata di podcast con i nostri consigli di lettura dedicati agi Usa: saggi e romanzi da una parte e fumetti dall’altro. E a proposito di fumetti, la nostra ultima puntata è dedicata ad una strips statunitense molto famosa, Doonesbury, disegnata da Garry Trudeau e che con ironia ci ha raccontato e ci racconta la politica made in Usa da cinquant’anni
Che lo scontro abbia inizio!

Vanloon va in onda ogni sabato alle 14 sulle frequenze di Radio Città Fujiko. Potete seguire la diretta streaming dal sito della radio e ascoltare i nostri podcast, dal lunedì mattina sempre su www.radiovanloon.info e venirci a trovare sulla nostra pagina Facebook Caso S-Vanloon on air

Stay tuned!Stay rebel!