Boom di nuovi sostenitori per l’Anpi di Bologna: 920 le tessere in più conteggiate nel corso 2019, con un aumento degli iscritti complessivi del 10%. Lo sottolinea la presidente provinciale Anna Cocchi dalle pagine della rivista dell’Anpi bolognese, “Resistenza e nuove Resistenze“. Nell’articolo che apre l’ultimo numero, Cocchi segnala che “è da poco iniziata la campagna di tesseramento del 2020 ed è con piacere che riporto i dati del 2019, per noi un anno davvero importante: da 6.000 tessere siamo passati a 6.600”. Considerato che “abbiamo avuto diversi decessi e qualche trasferimento – continua la presidente – emergono con evidenza i 920 nuovi tesserati”.

Anpi: il bisogno di riconoscersi nell’antifascismo

Il boom di iscritti per Cocchi è “un dato importante, che ci riempie di orgoglio e che stimola alcune considerazioni. La prima è che “i nuovi tesserati sono persone adulte, il che significa che la scelta di tesserarsi all’Anpi è il risultato di una riflessione che rappresenta una decisione ponderata. Decisione dovuta non tanto alla paura di un possibile ritorno di fiamma di fascismi vecchi e nuovi quanto, piuttosto, al riconoscersi in valori per i quali è venuto il momento di schierarsi, di compiere un importante gesto politico e scegliere di stare sempre e comunque dalla parte dei Partigiani nella difesa dei valori della democrazia e dell’antifascismo che così tanto caratterizzano la nostra amata Costituzione”. Inoltre, “mi piace pensare che questo risultato sia anche la conseguenza dell’aver mostrato ai nuovi iscritti e non solo – scrive Cocchi – un’Anpi sempre schierata e protagonista di prese di posizione importanti circa la vita politica del nostro Paese. Evidentemente questo non è passato inosservato”.

Cocchi cita anche “lo sdoganamento di ideologie che hanno come riferimento i periodi più cupi della storia italiana ed europea, l’odio e la violenza nella comunicazione politica e sui social, quotidiani rigurgiti di antisemitismo, il razzismo di cui nessuno nemmeno più si vergogna, l’insegnamento della storia diventato di serie B, sempre nuovi negazionisti”.

Nello stesso numero, il periodico dell’Anpi propone anche un focus sul tesseramento delle sezioni attive nella zona Idice. “Il totale degli iscritti ordinari delle sezioni passa dai 491 del 2015 ai 598 del 2019, con un aumento di 107 iscritti, pari a un +21,79%; questo fenomeno – si sottolinea – coinvolge le cinque sezioni che infatti hanno tutte il segno positivo. Altro dato che accomuna quattro sezioni su cinque è la flessione riscontrata a cavallo degli anni 2016-2017, in occasione del referendum costituzionale, che è stata immediatamente recuperata nel biennio successivo”. Si segnala Budrio, “che ha visto quadruplicare i suoi iscritti passando dai 19 del 2015 ai 78 del 2019 con un trend di crescita costante”, continua l’articolo.

Fonte: Dire

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