Dopo innumerevoli difficoltà, dovute all’ordinanza restrittiva e all’abbandono della palestra di via del Lavoro, la Bolognina Boxe ha trovato casa. Si tratta di una palestra in via Maserati 5, tra via Stalingrado e la Fiera, che però «non sarà la sede definitiva», premette ai nostri microfoni Alessandro Danè.
Il motivo è semplice: i costi dell’affitto e delle utenze sono alle stelle. Nonostante ciò, Bolognina Boxe non ha intenzione di rifarsi sull’utenza, ma manterrà le quote basse e, soprattutto, la possibilità di praticare sport gratuitamente per chi non può permetterselo.

La nuova palestra di Bolognina Boxe e lo stesso approccio allo sport popolare

La nuova palestra in via Alfieri Maserati 5 ha due ampie sale, il che «permette un ampliamento dell’offerta sportiva, del numero e della tipologia di corsi», spiega Danè. Non solo boxe quindi, ma anche Muay Thai, sala pesi, power lifting, functional training, boxe 10-13 anni e Salsa.
«Dopo l’ordinanza restrittiva per lo sforamento dei decibel del rumore, ci è crollato il mondo addosso – osserva il tecnico – Avevamo due strade, o chiudere per sempre questa meravigliosa esperienza, oppure rischiare e metterci in gioco. Abbiamo scelto di trovare un nuovo spazio privato e ricominciare tutto daccapo».

Nel nuovo immobile, trovato in autonomia grazie all’aiuto di Matteo Fogacci del Coni e con una trattativa che ha potuto usufruire di una lettera scritta dal Comune, l’affitto e le bollette superano i 5mila euro al mese, ma la politica di iscrizione di Bolognina Boxe rimane la stessa: 40 euro mensili, un prezzo da palestra popolare «perché crediamo fermamente nell’accessibilità allo sport».
L’allargamento dei corsi, quindi della platea di soci, è lo strumento con cui la palestra conta di affrontare la nuova sfida.

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