Dopo la mostra “Pensatevi Liberi – Bologna Rock 1979”, conclusasi a settembre presso il MamBo, sabato 7 dicembre al Tpo di via Casarini si riaccendono i riflettori su un evento che ha fatto la storia nella nostra città: Bologna Rock. A quarant’anni di distanza da quel 2 aprile 1979 al Palasport di Bologna, le celebrazioni – ma, precisano gli organizzatori, “senza polverose riverenze” – avranno il nome di Confusional Quartet, Windopen, Nevruz, Le Sbarbine, I Camillas e Dino Fumaretto con le special guest di Johnson Righeira, Omar Pedrini, Franco Nerolo, Lardo Ai Giovani, Federico Poggipollini, Giorgio Cavalli, Alberto Bertoli oltre ovviamente al gran finale con gli Skiantos.

Bologna Rock: ieri e oggi

Prodotto da Tpo e Panico Concerti, l’evento porta anche il marchio dell’inossidabile Oderso Rubini, che insieme ad Anna Persiani ha curato l’esposizione al Mambo e che è stato uno degli agitatori della stagione musicale di quarant’anni fa, e si propone di far festa e ridare impulso a una nuova Bologna Rock.
Il sottotitolo di questa edizione è “E stavolta gli spaghetti ce li mangiamo”, che riecheggia la famosa performance che vide Freak Antoni e gli Skiantos cucinare sul palco il piatto di spaghetti più famoso della storia della musica degli ultimi cinque secoli.

Bologna Rock 1979

Dalle cantine all’asfalto” era lo slogan pensato per l’evento “originario”, che “Non succedeva da cinque secoli”: Bieki, Rusk und Brusk, Naphta, Confusional Quartet, Luti Chroma, Wind Open, Cheaters, Frigos, Skiantos, Andy J. Forest & the Stumblers, Gaznevada. 10 gruppi sconosciuti ai più che si esibirono in un palasport strapieno, con seimila spettatori provenienti da tutta Italia.

L’invito rivolto al pubblico era stato quello del superamento dei ruoli tradizionali: Artista=Rockstar=Divinità, Pubblico=Fruitore passivo=Adoratore, e per una parte così fu: farina, acqua, uova, ortaggi vari sul palco e sul mixer durante la non-esibizione degli Skiantos, ma anche contestazioni, urla, applausi, sorrisi, divertimento.
Nessun presentatore o pseudo tale e al suo posto intermezzi visivi o musicali durante i cambi palco, combos improvvisati che dovevano uscire dalle gradinate del Palasport, spezzoni di film porno o di ​Apocalipse Now ​ proiettati sul soffitto, nastri preregistrati di Frigos e Residents.

Tutte le info per sabato prossimo

La serata al Tpo comincerà alle 20.00 e “faremo molto tardi”, osserva Rubini. L’ingresso costa 12 euro più i diritti di prevendita e 15 euro alla porta.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito del Tpo oppure il sito di Panico Concerti.

ASCOLTA LA CHIACCHIERATA CON ODERSO RUBINI: