Inaugura mercoledì 22 novembre la mostra “In arte, Milva”, aperta al pubblico dal 23 novembre 2023 al 4 febbraio 2024 presso il Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna.

Arriva al Museo della musica la mostra “In arte, Milva”

L’esposizione in onore della cantante nasce dall’accordo siglato dal Rettore dell’Università di Bologna Giovanni Molari e dalla professoressa Martina Corgnati, figlia di Milva, per valorizzare e condividere il percorso dell’artista, e la mostra è curata dai docenti del Dipartimento delle Arti Anna Maria Lorusso e Lucio Spaziante. La mostra nasce «per raccontare una donazione e fare un’iniziativa, come università, di valorizzazione e comunicazione di quest’archivio», come dicono Spaziante e Lorusso.

Milva, pseudonimo per Maria Ilva Biolcati, è stata protagonista di oltre cinquant’anni di storia della musica italiana. Nata nella provincia ferrarese nel 1939 è arrivata a calcare alcuni dei palchi più prestigiosi: l’Ariston di Sanremo, il Piccolo di Milano, arrivando anche fuori dall’Italia, in Germania, Francia, Grecia e Giappone.

Nel corso della sua carriera Milva ha avuto la possibilità di collaborare con artisti diversi, sperimentando così tante realtà ma sapendo rimanere sempre fedele a se stessa. Ha lavorato con Giorgio Strehler «come musa» e come protagonista di alcuni suoi spettacoli, è stata interprete d’elezione di molte canzoni di Franco Battiato, e ha collaborato con Luciano Berio, uno dei compositori italiani più importanti dell’avanguardia europea, riconosciuta all’estero «in un modo raramente accaduto a cantati della musica leggera italiana».

La mostra è nata proprio per rendere omaggio alle mille sfaccettature della Pantera di Goro, e per descrivere questo i curatori hanno strutturato l’allestimento in tre focus principali: la vita, le arti e il mondo di Milva. L’installazione presenterà poi per la prima volta parte dell’archivio donato nel 2022 da Martina Corgnati alla Biblioteca delle Arti dell’Università di Bologna.

ASCOLTA L’INTERVISTA A LUCIANO SPAZIANTE E ANNA MARIA LORUSSO: