L’ originalità di una rassegna, che va ad aggiungere interesse e vivacità ad un Jazz sempre più in fermento. la Strada del Jazz brillerà di una Stella in più che ci guarda dal paradiso della musica.

Giunta alla sua quinta edizione, la rassegna “La Strada del Jazz” per ricordare, ma non solo, anche per aggiungere, per una Bologna viva che si sta sempre più confermando fra le capitali della musica, questa idea originale di ritrovarsi a passeggiare idealmente con le grandi Stelle che hanno transitato nella città felsinea e consolidare questi ricordi, con tanta musica a ridosso appunto di questa strada.

Alberto Alberti, appassionato e grande ideatore di eventi (Umbria Jazz) scomparso nel 2006, manager per l’ Europa di artisti del calibro di Miles Davis, Dexter Gordon, Thelonious Monk, Charles Mingus, Chet Baker… e tanti altri, verso la fine degli anni ’50 organizzerà il Bologna Jazz Festival, facendo arrivare tutte queste “divinità” della musica sotto le Due Torri!

La Strada del Jazz, vuole appunto legare sempre di più, la storia, il ricordo e la musica attuale, evidenziando i luoghi memorabili del Centro storico, il famoso “Quadrilatero“, per l’occasione completamente pedonalizzato, negozi aperti e ovunque un programma musicale variegato e carico di passione.

La Via Orefici, la nostra Hollywood Boulevard del Jazz bolognese, si arricchisce di nuove stelle, dal 2011 con Chet Baker, proseguendo nel 2012 con Miles Davis e Lucio Dalla, nel 2013 Ella Fitzgerald e Henghel Gualdi, nel 2014 Duke Ellington e Thelonious Monk e per questa edizione, la mente del BeBop, Dizzy Gillespie e una grandissima interprete Sarah Vaughan saranno per il  2015 le star protagoniste. Queste stelle adagiate sulla Via Orefici, ne avranno accanto a loro una di recente splendore, per la precisione all’angolo con Via Calzolerie, sabato 19 settembre alle ore 12,00,  sarà scoperta la stella dedicata al Jazzista bolognese di adozione, recentemente scomparso Marco Tamburini, grazie alla lodevole proposta del giornalista e critico jazz, Gianni Gherardi, la stella di Marco starà vicina a quella di altri grandi trombettisti. Sarà un grande Paolo Fresu a interpretare la colonna sonora a questo evento, dedicando un “Assolo per Marco“.

Quindi si comincia, da venerdì 18 e per tutto il week end, in locali e cantine del jazz bolognese e nel Quadrilatero, giovani musicisti e formazioni affermate daranno omaggio ai grandi maestri ricordati con le Stelle, ma anche dando importanza a quel jazz che scende per strada, senza altezzosità, ma per stare vicino alla gente, il programma ricchissimo avrà alcuni momenti di risalto, come già citato la Stella per Marco Tamburini, andiamo con ordine, fra i musicisti Chiara Pancaldi, Valerio Pontrandolfo, il Quartetto Pessoa con Javier Girotto, Fabrizio Bosso Quartet… insomma il programma da seguire in maniera dettagliata su: http://www.lastradadeljazz.it/programma/ per avere un quadro preciso degli appuntamenti, fra i locali, La Cantina Bentivoglio, il Bravo Cafè e La Torinese 188 saranno palcoscenici da seguire.

Nota forzata, un Pippo Baudo padrino della rassegna, ma davanti a un programma così corposo e importante, non vogliamo essere troppo “snob”, quindi pensiamo piuttosto a una Bologna, che nonostante le varie transenne per “Lavori in Corso” sta presentando un autunno quanto mai caldo, vivace e con veramente tanti incontri di jazz in attesa del Festival, indubbiamente un buon segno. 

                                       William Piana

Ascolta l’intervista a Paolo Alberti

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