BOLOGNA JAZZ FESTIVAL: Eddie Gomez ha arricchito col basso e le sue geometrie ritmiche il mitico trio di Bill Evans

EDDIE GOMEZ QUINTET FEAT. TEO CIAVARELLA

Marco Pignataro sax tenore; Renato D’Aiello sax tenore; Teo Ciavarella pianoforte; Eddie Gomez contrabbasso; Massimo Manzi batteria

20 novembre, 22:00
Bravo Caffè, Bologna

prtagonisti: Eddie Gomez, Teo Ciavarella

Eddie Gómez Ha iniziato il contrabbasso nel sistema scolastico di New York City all’età di undici anni e all’età di tredici anni è andato alla New York City High School of Music & Art. Ha suonato nella Newport Festival Youth Band (guidata da Marshall Brown) dal 1959 al 1961, e si è laureato alla Juilliard nel 1963.

Il suo curriculum comprende spettacoli con giganti del jazz come Miles Davis, Dizzy Gillespie, Gerry Mulligan, John Coltrane, New York Art Quartet, Benny Goodman, Buck Clayton, Ahmad Jamal, Bill Bruford, Scott LaFaro, Marian McPartland, Paul Bley, Michael Brecker, Wayne Shorter, Steps Ahead, Steve Gadd, Ron Carter, Jeremy Steig, Herbie Hancock, Tony Williams, Al Foster, Chick Corea, Mark Kramer, Eugenio Toussaint e Carli Muñoz. Il tempo ha esaltato, “Eddie Gómez ha il mondo sotto controllo. Ha trascorso un totale di undici anni con il Bill Evans Trio, che includeva esibizioni negli Stati Uniti, in Europa e in Asia, oltre a dozzine di registrazioni.Due delle registrazioni del Trio hanno vinto i Grammy Awards. Inoltre, Gómez era un membro del Manhattan Jazz Quintet.

La sua carriera consiste principalmente nel lavorare come accompagnatore, una posizione adatta per i suoi rapidi riflessi e flessibilità. [2] Oltre a lavorare come musicista in studio per molti famosi musicisti jazz, ha registrato come leader per la Columbia Records, Projazz e Stretch. [1] Molte delle sue recenti registrazioni come leader sono condotte dal pianista jazz Mark Kramer.

Gómez era anche un membro della band fusion Steps Ahead.

Nel maggio 2013, Gómez è stato insignito del Dottorato onorario in Musica dal Berklee College of Music di Valencia, in Spagna. Questo è stato il primo dottorato onorario concesso nel nuovo campus internazionale del college in Spagna

Teo Ciavarella,nato a S. Marco in Lamis, sul Gargano, e laureatosi al D.A.M.S., vive a Bologna e svolge professionalmente attività concertistica e didattica. Ha registrato dischi con jazzisti quali Jerry Mulligan, Henghel Gualde la Doctor Dixie Jazz Band, con il cantante lirico Ruggero Raimondi,con i flautisti classici Giorgio Zagnoli e Andrea Grimineli e con artisti italiani come Paolo Rossi, Renzo Arbore, Pupi Avati, Paolo Conte, Lucio Dalla, Vinicio Capossela, Claudio Baglioni, Enzo Jannacci, Iskra Menarini ed altri.
Ha partecipato come solista alle più importanti trasmissioni radiofoniche e televisive italiane (recentemente come presenza settimanale fissa nella trasmissione “Mai Dire Goal” su Italia 1), e vanta la partecipazione a Festivals internazionali come La Grande Parade Du Jazz di Nizza, Festival Jazz de Samois-Fontainebleau, Umbria Jazz, Festival Jazz de Rouen, Urbino Jazz Festival, Festival Jazz di S. Marino, Festival Jazz del Monferrato, Koblenz Jazz Festival, Festival Jazz di S. Severo, Comacchio Jazz, Foggia Jazz  ecc…
Ha inciso oltre 30 CD di cui due come leader: “Half Way” registrato in Trio con Felice Del Gaudio e Lele Barbieri al Teatro Valli di Reggio Emilia, e “Teo Ciavarella & Friends”, registrato dal vivo nell’Aula Absidale S. Lucia dell’Università di Bologna e nella Beethoven Haus di Koblens durante un tour in Germania con il Quartetto d’Archi dell’Opera di Berlino che ha eseguito sue composizioni originali scritte per l’occasione e celebri temi tratti da colonne sonore; in questo CD è ospite la cantante americana Cheryl Porter.
La sua frequentazione con musicisti di estrazione classica in questi ultimi tempi si sta intensificando, infatti nel dicembre 98 ha diretto l’Orchestra da Camera di Bologna al Teatro Comunale in occasione del Concerto di Natale, avendo tra gli altri come solista ospite Lucio Dalla, inoltre ha partecipato in qualità di solista con l’Orchestra Sinfonica Arturo Toscanini in un tour che nel 1999 ha toccato i più celebri teatri italiani.

pensierino della sera …

Sono solo due le cose che contano: l’amore, in tutte le sue forme, con belle ragazze, e la musica di New Orleans e di Duke Ellington. Tutto il resto è da buttar via, perché è brutto.
(Boris Vian)