Cittadini bolognesi e turisti avranno sicuramente notato le attenzioni che molti dei passanti rivolgono ogni giorno al soffitto di Corte Isolani.

Di cosa si tratta?

La leggenda delle tre frecce

Camminando per Strada Maggiore a Bologna, all’altezza del civico 19, vi suggeriamo di fermarvi e di prendere qualche secondo. Alzando lo sguardo, infatti, è possibile osservare – sebbene non tutti riescano a vederle – le cosiddette “tre frecce conficcate” nel soffitto.

In effetti, c’è chi sostiene che le frecce non siano visibili, in quanto non più presenti. In ogni caso, quella del soffitto di Corte Isolani continua ad essere una delle mete più frequentate della città, sia da turisti italiani sia da stranieri, che cercano di aguzzare la vista nell’accurata ricerca delle saette.

Ma, molti si chiedono, cosa vogliono dire le tre frecce?

Interessante è la leggenda che sta dietro alle tre frecce. Si narra, infatti, che una nobildonna bolognese fosse stata accusata di adulterio dal marito. Quest’ultimo assoldò tre arcieri per commettere l’omicidio che gli avrebbe ripagato il torto di cui si era macchiata la sua dignità. Inizialmente rincorsa dai tre uomini, la donna, scaltra e molto bella, al momento opportuno, avrebbe fatto cadere le proprie vesti a terra, prendendo alla sprovvista gli arcieri, che, perso il controllo, avrebbero scagliato le frecce sul soffitto.

Alcuni, invece – i più dotti – raccontano che le frecce rappresentino i tre storici poteri cittadini: Chiesa, Partito e Senato massonico.

In realtà, altre due leggende aleggiano attorno queste tre famose frecce. La prima racconta di uno scontro armato tra due gentiluomini, avvenuto in un tempo lontano non precisato e in circostanze ignote. Tale scontro si sarebbe concluso con i dardi infilzati nel soffitto del portico. La seconda, senz’altro più recente, racconta di un gioco/scherzo fatto da alcuni studenti ai danni del pittore Raffaele Faccioli. Quest’ultimo, nel 1877, si era occupato del restauro di Corte Isolani. Le frecce sarebbero state lanciate per rovinare il lavoro realizzato con tanta cura dal restauratore.

Una leggenda che si tramanda in ambiente studentesco e non solo, un poco romantica, sostiene che se si riescono a vedere le 3 frecce, vuol dire che si è in compagnia dell’anima gemella!

Qualunque sia la verità dietro queste tre frecce, è innegabile: il portico di palazzo Isolani resta uno dei luoghi più caratteristici della città di Bologna.