Quella del Santuario della Madonna di San Luca è certamente una delle mete più frequentate da cittadini bolognesi e turisti. Molti lo raggiungono per fare sport, altri per pellegrinaggio e c’è chi lo affronta come prima faticosa tappa della battutissima Via degli Dei.

Per chi ancora non lo conoscesse, il santuario è raggiungibile da Porta Saragozza, percorrendo la lunga via porticata che conduce allo storico Arco del Meloncello, per poi salire rapidamente fino all’edificio sacro.

Il portico di San Luca detiene, inoltre, il primato di portico più lungo del mondo, con una lunghezza pari a 3.796 metri, 15 cappelle e 489 gradini.

Nonostante le apparenze, c’è un fatto inquietante di cui nessuno ha mai dato spiegazione. Per raggiungere il santuario è, infatti, necessario percorrere un lungo porticato costituito da 666 archi (da Porta Saragozza).

I 666 archi

Quanti sono gli archi del portico di San Luca?

Molti ignorano questo aspetto, ma chi ritiene di saperlo risponde 666. Un numero che, non a caso, fa fantasticare gli amanti dell’occulto. In effetti, nel libro dell’Apocalisse (scritta da San Giovanni) par.13 vers.18, questo numero rappresenta la ‘bestia‘, identificata con il demonio.

Stando a questa lettura, il portico di San Luca simboleggia il ‘serpente‘ – ossia, il demonio stesso – sia per la sua forma a zig-zag, sia perché, terminando ai piedi del santuario, rievoca la tradizionale iconografia del Diavolo, la cui testa viene schiacciata sotto il calcagno della Madonna (Genesi, 3, 15).

Avete mai contato gli archi per raggiungere il santuario? Gli archi sono davvero 666?

Partendo da Porta Saragozza, in effetti, gli archi sono numerati. Si va dal numero 1 e si finisce alla Madonna di San Luca, con l’arco numero 661. Avanzano altri 5 archi, non numerati, con l’aggiunta dei quali si ottiene il misterioso 666.

Insomma, se il cammino è troppo faticoso o lungo, quello di contare gli archi può essere un ottimo pretesto per ingannare il tempo!

Il miracolo della pioggia

Accanto a questa presenza inquietante, rappresentata dai 666 archi, un altro interessante mistero aleggia sul santuario: il ‘miracolo della pioggia‘.

Dall’aprile al giugno del 1433, si racconta che la città di Bologna ed i suoi cittadini fossero stati colpiti da piogge incessanti, minacciando di rovinare i raccolti con una pesantissima carestia.

Per porre fine a questo supplizio, venne decisa una processione dai confratelli della Compagnia di Santa Maria della Morte, che prevedeva la discesa dell’icona della Madonna col bambino, per implorare davanti all’immagine attribuita a San Luca la grazia per la fine delle piogge. Quando l’icona entrò in città, la pioggia cessò e finì la carestia.

Dopo questo episodio, Bologna fu in festa per tre giorni consecutivi, con instancabili processioni, di cui l’ultima ricondusse l’immagine al santuario. Per voto cittadino, queste celebrazioni vennero, da allora, ripetute ogni anno.

Al di là della curiosità storica, sempre affascinante, non va dimenticato il fatto che questo miracolo sia avvenuto il 5 luglio del 1433…E si sa, in estate le piogge – prima o poi – cessano!

Tra misteri e miracoli, quella della Madonna di San Luca resta – in ogni caso- una delle mete più belle della città, un luogo da cui è, inoltre, possibile avere una vista a dir poco affascinante di Bologna!