Ucraina: tregua per l’abbattimento del Boing?

Continua lo scambio di accuse tra Kiev e Donetsk per la responsabilità dell’abbattimento del Boing della Malaysia Airlines. Sull’aereo viaggiavano 298 persone, tutte morte. I filorussi del DOnbass hanno dato il loro via libera a ispezioni internazionali per accertare la dinamica dei fatti.

Sono 298 le vittime dell’abbattimento del Boing 777 della Malaysia Airlines, avvenuto ieri nell’Ucraina orientale. Il paese più toccato da questa tragedia è l’Olanda che conta 154 connazionali tra le vittime del disastro. Dal primo minuto è stato intenso lo scambio d’accuse tra Kiev e i separatisti filorussi dell’est del paese, che si addossano vicendevolmente la responsabilità dell’accaduto.

Per Kiev, l’obiettivo delle accuse è Mosca, che sostiene i separatisti dell’est. Fonti governative ucraine hanno annunciato di essere in possesso di un audio che dimostrerebbe la diretta responsabilità dei filorussi nell’abbattimento.

Da parte loro i separatisti hanno annunciato una tregua di quattro giorni per permettere un’indagine internazionale  che chiarisca la reale dinamica dei fatti. Lo stesso Putin ha dichiarato che questa tragedia dimostra come ci sia bisogno di una soluzione pacifica per la situazione nell’est dell’Ucraina.

Per Pietro Rizzi, redattore di East Journal, entrambe le parti sarebbero in grado di abbattere un aereo, per cui è impossibile in questo momento individuare i responsabili. Quello che è certo, è che “Poroshenko nutre il timore che la regione del Donbass, territorio di fatto autonomo, possa andare sotto il controllo definitivo del Cremlino. D’altra parte è interesse non solo dei secessionisti, ma anche di Mosca, tranquillizzare la situazione e mantenere lo status quo.” ci dice Rizzi.

Nell’attesa che si proceda all’indagine e che lo scmabio d’accuse perda d’intensità, questa mattina sono state ritrovate le scatole nere del veivolo, che potrebbero rivelare molto di più di quello che al momento sappiamo.