Il 10 aprile è uscito Hodad, il nuovo singolo della band varesina Bluedaze, un primo assaggio dell’album d’esordio Skysurfers in uscita in autunno e che vanta la produzione artistica di Martino Cuman (Non Voglio Che Clara).

La cantante e fondatrice del gruppo, Elisa Begni, in un’intervista al telefono durante il programma Fujiko Factory, ha spiegato il significato di tale termine:

“Hodad è quello che sta in spiaggia con i surfisti, che si veste e si comporta come loro, ma che non fa surf. Anche noi siamo Hodad. Lo siamo un po’ tutti, forse. Ci raccontiamo in un modo e poi siamo in un altro. Sogniamo l’oceano ma viviamo al lago e, in fondo, ci va bene così”

Bio

I Bluedaze sono una band dream/psych pop nata nel 2017 in provincia di Varese – a due passi dal Lago Maggiore – da un’idea di Elisa Begni (voce e chitarra), Nicolò Cagnan (batteria), Manuel Cazzola (chitarra) e Francesco Sergnese (basso e synth). Tra il 2018 e il 2019 registrano il loro primo album “Skysurfers” prodotto da Martino Cuman (Non Voglio che Clara) presso La Sauna Recording Studio e masterizzato da Andrea De Bernardi all’Eleven Mastering.

Il videoclip ufficiale di Hodad

Il brano si rifà alle sonorità del surf pop e del surf rock anni ’60 e gioca ironicamente su quest’idea del raccontarsi in maniera romanzata: “Il lago è il luogo dove noi passiamo le estati a suon di chitarre e chiacchierate, un luogo magico per noi ma che può esserlo per tutti, un luogo appunto molto hodad. – ha spiegato Elisa – Noi viviamo nella zona dei sette laghi e col surf non c’entriamo proprio niente ma penso sia capitato a ciascuno di noi di raccontarci un po’ più fighi di quello che siamo realmente. È una cosa che cela il più delle volte insicurezza e infatti il brano parla proprio di questo”.

L’uscita del disco è prevista dopo l’estate.

Carlotta Curti

ASCOLTA L’INTERVISTA A ELISA DEI BLUEDAZE: