La tredicesima edizione del festival del fumetto e dell’illustrazione, che si terrà a Bologna dal 29 novembre al 1 dicembre, ha quest’anno come tema lo “spaesamento”, inteso come «condizione costitutiva del presente» che si manifesta sotto diverse forme: «La perdita di memoria storica, la disarmonia coi territori che abitiamo o attraversiamo, una crisi generale dell’immaginario che rende difficile pensare un futuro possibile. Una condizione che, però, ha anche una componente generativa, perché quando saltano tutte le coordinate le possibilità si moltiplicano, anche sul piano dell’espressione artistica». Il programma prevede come al solito mostre monografiche, ospiti, tavole rotonde e incontri.
FujiKomics ha raggiunto alcune delle protagoniste di questa edizione del BilBolBul: Ida Cordaro, Kalina Muhova e Silvia Rocchi, autrici per Canicola Edizioni.

Ida Cordaro, giovane fumettista milanese e studentessa presso il corso di Fumetto e Illustrazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna, presenta Lara un’opera prima che racchiude tutta la forza narrativa di un’urgenza dove la rappresentazione del piacere e del dolore si mescolano in una zona di confine, tra gioco e sottomissione. Un racconto insidioso sulla violenza sulle donne costruito con una semplicità che colpisce diretta la coscienza del lettore perché “un colpo è sempre un colpo quando ti raggiunge”.
Il fumetto racconta la storia di Fausto e Lara, che non si vedono da un anno. Fausto incontra la ragazza per caso in un bar, lei fa la cameriera, è dimagrita molto. Comincia così questa storia dove ogni piccolo gesto, ogni suono, diventano indizio di racconto. Seguiamo Lara mentre si muove in silenzio, attraversa la città, arriva a casa, e lì accade qualcosa. Lara sembra distante dalla vita che conduce, ha un segreto. Incrociandola per caso, Fausto diviene spettatore inconsapevole di quel segreto, e nello spazio privato della quotidianità si ritrovano vicini ma lontanissimi.

Sarà possibile incontrare Ida Cordaro giovedì 28 novembre allo Spazio espositivo Adiacenze, dove discuterà con Silvia Rocchi in un incontro moderato da Sarah Mazzetti. Sempre lo stesso giorno verrà inaugurata la mostra dedicata a Lara, al Senape Vivaio Urbano, che sarà visitabile da venerdì 29 novembre a sabato 7 dicembre.

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Kalina Muhova, autrice bulgara tra le più originali e promettenti della nuova scena internazionale, presenta Diana Sottosopra, una fiaba che pone l’attenzione al disagio ecologico e all’importanza della salvaguardia dell’ambiente attraverso un linguaggio capace di arrivare ai bambini e bambine.

Il fumetto racconta l’avventura di una bambina che si scopre coraggiosa in un altrove, tra l’onirico e il fiabesco, in cui gli esseri umani sono responsabili di un inquinamento ambientale irreparabile. Diana è in gita dai nonni quando si perde nel bosco e cade nel fiume. Al risveglio, si ritrova tra il Piccolo Popolo, minuscoli esseri antropomorfi che vivono in un mondo nascosto, paradiso ormai devastato dall’inquinamento degli esseri umani che non si curano dell’ambiente. Diana vivrà una storia magica che riporterà la serenità nella valle e segnerà una soglia importante della sua crescita.
Sarà possibile incontrare Kalina al MAMbo dal 19 novembre 2019 al 6 gennaio 2020, durante i Laboratori per bambine e bambini presso il Centro delle Donne/Biblioteca Italiana delle Donne, Venerdì 29 novembre (riservato alle scuole) e mercoledì 11 dicembre h 17 (ad utenza libera) e domenica 1 dicembre alle h 15,00 presso il Dipartimento educativo del MAMbo per un incontro con l’autrice.

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Altra autrice presente al festival del fumetto sarà Silvia Rocchi con Susi Corre. Il fumetto intreccia due vite: quella di Susi, un’adolescente che si affaccia per la prima volta alla complessità della vita e quella di suo nonno pieno di rimpianti e disposto a tutto pur di riguadagnare piccole passioni. Sullo sfondo di una fiera di paese, tra le amiche e i ragazzi desiderati, Susi vive le gelosie, l’eccitazione e la sfrontatezza che negli anni giovanili sembrano assorbire ogni cosa. C’è voglia di affermare la propria libertà, di innamorarsi e di scoprire i propri corpi; ma c’è anche il racconto del divario generazionale tra Susi e il nonno, di un dialogo che sembra impossibile.
Sarà possibile incontrare Silvia Rocchi giovedì 28 h 20.30 presso lo Spazio espositivo Adiacenze e visitare la mostra di Susi corre dal 29 novembre al 11 gennaio 2020 sempre presso Spazio espositivo Adiacenze. L’inaugurazione si terrà giovedì 28 novembre h 19.30. Inoltre venerdì 29 novembre parteciperà ad un incontro di confronto con Eliana Albertini presso la libreria Modo Infoshop.

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Rachele Copparoni