Travolti dal flusso mediatico continuo di informazioni sulla pandemia ci siamo scordati delle altre grandi tragedie del nostro tempo.

A Bihac, proprio nel cuore dei Balcani, migliaia di fantasmi che nessuno vuol vedere, scalzi, affamati, respinti dall’ostilità della popolazione locale, non smettono di provare a passare il confine tra Bosnia e Croazia per entrare nella comunità europea.  Vengono quasi sempre respinti brutalmente dalla polizia croata, eppure non smettono di provare, giorno dopo giorno. Quelle donne, quegli uomini stanno lì a testimoniare che da qualche parte nel mondo è ancora viva l’eterna lotta dell’essere umano per raggiungere i suoi sogni.

In mezzo a quei migranti disperati, associazioni e semplici cittadini provano a lenire le loro sofferenze e a supportare la loro legittima aspirazione a una vita degna. Ya Basta! è andata a vedere sul posto cosa succede e cosa serve. La testimonianza di Stefano Caselli, attivista e infermiere.

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