L’effetto collaterale positivo del lockdown dettato dal coronavirus è stato un sensibile miglioramento della qualità dell’aria. Ora che siamo entrati nella Fase 2, però, quei benefici rischiano di essere vanificati, perché le persone potrebbero prediligere l’uso dell’automobile a quello del trasporto pubblico per la paura dei contagi.
La terza via è rappresentata dalla bicicletta, che al tempo stesso mantiene il distanziamento fisico, rafforza il sistema immunitario e non inquina.

Per questo motivo la Consulta della Bicicletta di Bologna ha lanciato la campagna #andràtuttinbici, con la quale vuole promuovere l’uso della bicicletta nella Fase 2. Un tempismo perfetto perché il Decreto Rilancio annunciato ieri dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte contiene sia incentivi per l’acquisto di biciclette, sia nuove norme al codice della strada che consentono ai Comuni di dare maggiore spazio ai pedali nelle carreggiate.

Bicicletta, la campagna #andràtuttinbici

Già da ieri sulle fiancate di 48 autobus, su 15 cartelloni stradali e su 100 bacheche sono visibili i manifesti della campagna #andràtuttinbici. Si tratta di tre grafiche diverse, con altrettanti slogan: “Installa l’antivirus – Pedalando rafforzi il sistema immunitario”, “Dai aria – Pedalando aiuti a mantenere pulita l’aria e rafforzi i polmoni” e “Dagli dei metri – Mantieni la distanza di sicurezza, usi il mezzo più veloce in città e parcheggi ovunque”.

La campagna avrà come testimonial lo scrittore Enrico Brizzi ed è rivolta principalmente “a quelle persone che non si sono ancora mai spostate in bicicletta, ma che con questa Fase 2 vedono nuove opportunità e nuove necessità”, osserva ai nostri microfoni Simona Larghetti, presidente della Consulta della Bicicletta.
La campagna ha anche un proprio sito internet, sul quale è possibile trovare anche informazioni, aggiornamenti ed istruzioni sui bonus fiscali per l’acquisto di biciclette.

Il bonus di 500 euro e la “bike lane”

Proprio il Decreto Rilancio, annunciato ieri da Conte, contiene due misure viste con favore dai sostenitori della bicicletta. Da un lato un bonus fino a 500 euro che coprirà il 60% della spesa per l’acquisto di una nuova bicicletta, dall’altro l’introduzione delle bike lane, linee di separazione sulle carreggiate per destinare spazio alle biciclette e che i Comuni possono applicare con molta più velocità e meno burocrazia.

“Purtroppo mancano ancora dei provvedimenti importanti – lamenta Larghetti – come il doppio senso ciclabile, un provvedimento che noi conosciamo a memoria perché sono ormai otto anni che lo chiediamo e in tutta Europa è presente da più di vent’anni. Torneremo senz’altro alla carica perché i ciclisti hanno bisogno di spostarsi in sicurezza”.

ASCOLTA L’INTERVISTA A SIMONA LARGHETTI: