Proposto dall’associazione Salvaciclisti insieme alle onlus Mondo Donna e Cospe e finanziato dal Comune di Bologna grazie ai fondi Pon metro, “Bici libera tutte” è un progetto nato da una costola di “Bici libera tutti”, teso ad insegnare ad andare in bicicletta agli adulti, fino agli over 80.
In molte nazioni del Medio Oriente o in Africa non è comune vedere una donna pedalare e per questo, quando arrivano in Italia, devono superare una doppia sfida: sia imparare ad andare in bicicletta e poi a farlo in mezzo al traffico della città. Per questo motivo “Bici libera tutte” è riservato alle donne migranti, affinché possano imparare a muoversi nel traffico cittadino con disinvoltura, accompagnate da tutor volontari – formati, a loro volta, da mediatori culturali.

Bicicletta per le donne migranti: il progetto “Bici libera tutte”

Quale periodo migliore per andare in bicicletta che questo dove, a causa dell’emergenza sanitaria, salire sui mezzi pubblici ci fa storcere il naso? Grazie al progetto “Bici libera tutte”, le donne che nei loro paesi d’origine, per ragioni culturali, non possono permettersi questo lusso, c’è la possibilità di imparare a spostarsi in bici.
Oltre all’insegnamento, il progetto prevede che alle partecipanti venga donata una bicicletta, sistemata da volontarie e volontari della ciclofficina, tarandola sulle loro esigenze, dal seggiolino per chi ha figli, a cestino e portapacchi.

L’obiettivo generale del progetto è dunque quello di “dare a queste donne l’autonomia e la libertà per spostarsi per andare a lavorare, per muoversi, per andare a fare la spesa, per andare a prendere i bimbi a scuola”, afferma Simona Larghetti di Dynamo Velostazione.
Già venti donne hanno usufruito del progetto e, proprio in questi giorni, stanno ultimando i corsi con i loro tutor. Tuttavia, l’appello di Simona Larghetti ai nostri microfoni è quello di continuare a raccogliere bici in donazione: se, nel vostro garage, avete una bicicletta abbandonata, magari con una gomma sgonfia e con i freni danneggiati, donatela alla Velostazione Dynamo in via Indipendenza 71/l, dove ci penserà in ciclofficina a sistemarla per poi darle una nuova vita, donandola finalmente a queste donne.

Rosarianna Romano

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