È cominciato questa mattina alle 9.00 il cosiddetto “Bici click day“, l’apertura delle procedure online sul sito ad hoc predisposto dal Ministero dall’Ambiente per richiedere il buono sconto fino a 500 euro per l’acquisto di una bicicletta.
Come era prevedibile in queste occasioni, il sito ha subìto dei tilt a causa del forte traffico di utenti che volevano accedere all’incentivo e la lista di attesa per completare le procedure, una volta entrati, a metà mattinata si aggirava sulle 500mila persone.

Buono click day, la diretta della Velostazione Dynamo

Una delle realtà più attive per la mobilità sostenibile a due ruote a Bologna, la Velostazione Dynamo, ha seguito con una diretta Facebook le prime fasi del Bici Click Day, testando le procedure online. Già prima, sul proprio sito Dynamo aveva messo a disposizione una guida che spiegava le procedure e come doveva avvenire la compilazione dei moduli per avere accesso al buono.
“Pensavamo di fare una diretta di un’ora – osserva ai nostri microfoni Simona Larghetti – Ci siamo resi conto che probabilmente questo click day durerà non solo tutto il giorno, ma probabilmente proseguirà anche domani”.

GUARDA LA DIRETTA DI DYNAMO:

Da un lato Larghetti esprime soddisfazione per la misura governativa, che rappresenta anche un impulso al mercato della bicicletta e consente alle persone di poter passare ad un uso quotidiano attraverso l’acquisto di un mezzo più performante, dall’altro però c’è anche delusione per la farraginosità delle procedure e i problemi riscontrati.
“Dopo sei mesi ci si aspettava un metodo che imponesse meno sacrificio di tempo e di sforzi da parte dei cittadini e delle cittadine – osserva Larghetti – Anzitutto perché il click day avviene in orario lavorativo e non tutti possono permettersi di partecipare, quindi è discriminante”.

Inizialmente il ministro dell’Ambiente Sergio Costa aveva affermato che non ci sarebbe stata questa modalità, ma che avrebbe fatto fede la data dell’acquisto della bici. Alla fine, però, le risorse verranno distribuite in questo modo e, dopo aver dovuto attivare le credenziali SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, molte persone non sono riuscite ad accedere perché il sito non era raggiungibile o sono state buttate fuori anche se erano riuscite ad entrare.
“Per spezzare una lancia a favore del governo – aggiunge Larghetti – possiamo dire che era la prima volta di un’iniziativa di questo tipo e che è stato promesso un rifinanziamento della misura”.

In ogni caso, dalla Velostazione Dynamo consigliano di riprovare e non lasciarsi abbattere. Una ragione lampante è che dei 215 milioni di euro stanziati per i buoni, nella tarda mattinata ne erano stati assegnati solamente 3 milioni.
I buoni, in particolare, sono di due tipi. Da un lato c’è un rimborso per chi ha già acquistato una bicicletta, dall’altro c’è un buono spesa digitale per il 60% del costo della bicicletta e fino a 500 euro per chi non ha ancora acquistato il mezzo. In quest’ultimo caso il cittadino non avrà alcun esborso, ma saranno i commercianti che hanno aderito all’iniziativa, tra cui la stessa Dynamo, a svolgere poi le procedure per il ristorno.

“In un momento in cui si fa forte la seconda ondata di Covid-19 – conclude Larghetti – e in cui il trasporto pubblico presenta qualche difficoltà, l’acquisto di una bicicletta è un’occasione”.

ASCOLTA L’INTERVISTA A SIMONA LARGHETTI: