L’Istituzione Biblioteche del Comune di Bologna ha fortemente voluto prendere posizione contro le manifestazioni antisemite e razziste che ancora oggi fanno parte della cronaca quotidiana. In occasione della “Fiaccolata contro l’odio”, organizzata a seguito del recente episodio di marchiatura subìto da Henri-Emmanuel Lederman, a cui è stata disegnata una croce di David sul campanello di casa, le biblioteche di quartiere accoglieranno la lettura di 10 diversi autori testimoni diretti della Shoah.

Biblioteche, l’iniziativa “Qui vive…”

Il professor Daniele Donati, presidente dell’Istituzione Biblioteche di Bologna, ricorda il compito ineguagliabile delle biblioteche nel rispondere a tali fatti discriminatori: non si può combattere il 15,6 % di italiani che si dichiarano negazionisti semplicemente vietando le loro posizioni, conferendo così alle teorie negazioniste un’aura di mistero o misticismo, ma è necessario riaffermare un percorso di ricerca della verità e di sconfitta del pregiudizio.
Per questo, si vuole ridare voce alle testimonianze di chi nella Shoah ha perso la vita, o di chi ne è sopravvissuto portando quella storia, la sua storia, alla luce del sole.

Le letture previste dalle 17.00 alle 17.30 si svolgeranno contemporaneamente nelle dieci biblioteche, secondo questa programmazione: alla biblioteca Natalia Ginzburg verrà letto “Se questo è un uomo” di Primo Levi, alla Casa di Khaoula il “Diario” di Anne Frank, alla biblioteca Jorge Luis Borges sarà protagonista Mary Berg con “Il ghetto di Varsavia”, alla biblioteca Lame – Cesare Malservisi si leggerà “Suite francese” di Irene Nemirovsky, alla biblioteca Orlando Pezzoli il libro di Elie Wiesel “La notte”, alla biblioteca di Corticella Luigi Fabbri il “Diario 1941-1943” di Etty Hillesum, alla biblioteca Luigi Spina “Essere senza destino” di Imre Kertesz, alla biblioteca Scandellara – Mirella Bartolotti il libro “Un sacchetto di biglie di Joseph Joffo, mentre alla biblioteca Oriano Tassinari Clò protagonista sarà Shlomo Venezia con “Sonderkommando Auschwitz”, infine a Borgo Panigale si leggeranno brani di Aharon Appelfeld tratti da “Storia di una vita”. La lettura ad alta voce sarà curata dagli allievi della Scuola di Teatro “Alessandra Galante Garrone” e al termine della breve lettura tutti gli ascoltatori presenti potranno unirsi alla fiaccolata prevista per le 18.

Verso il 21 aprile

Adriano Bertolini, coordinatore delle biblioteche di quartiere, annuncia che l’iniziativa è solo un primo momento di condivisione e conservazione della memoria storica in vista dell’anniversario della Liberazione di Bologna, che cade il 21 aprile.
È infatti previsto un percorso di avvicinamento a quella data che vede in programma la lettura integrale ad alta voce delle opere scelte, scandita in otto settimane e secondo modalità ancora da definire, magari alla presenza di voci e ospiti illustri che da calendario sono già in città (si pensa a Nino Guanciale, amico da sempre della comunità bolognese).

Inoltre, è in fase di organizzazione per il 21 aprile un grande evento di rifiuto dell’antisemitismo e dell’odio razziale, in collaborazione con l’Istituto Cervi, la Biblioteca Archivio Emilio Sereni e l’Anpi, tre importanti attori nella storia della liberazione della città.

Sofia Marasca

ASCOLTA L’INTERVISTA AD ADRIANO BERTOLINI: