L’ufficio legale dell’Ateneo scrive a Bartleby intimando di lasciare i locali di San Petronio vecchio entro il 17 ottobre, pena lo sgombero e la requisizione di tutto il materiale.

Nuova puntata nella contesa tra Bartleby e l’Università di Bologna. I ragazzi occupano uno stabile, prima dismesso, dell’Alma Mater in via San Petronio vecchio dopo che, l’anno scorso, l’Università non ha rinnovato all’associazione studentesca la convenzione per l’utilizzo dei locali.
Formalmente l’Ateneo deve svolgere dei lavori nella struttura, ma gli attivisti di Bartleby l’hanno sempre considerato un pretesto e soprattutto non hanno intenzione di andarsene finché non verrà trovato un altro spazio.

Fallita anche la trattativa col Comune, i ragazzi hanno portato avanti l’occupazione pianificando la nuova stagione culturale, che prenderà il via il prossimo 19 settembre.
Su via San Petronio vecchio, però, pende la spada di Damocle di uno sgombero, minaccia che si fa più seria con l’ultimo atto dell’Università.
L’ufficio legale dell’Ateneo, infatti, ha scritto a Bartleby intimando di lasciare la struttura entro il prossimo 17 ottobre. Se l’ultimatum non dovesse essere rispettato ci sarebbe lo sgombero e la requisizione di tutto il materiale, compreso il fondo Roversi, donato dallo stesso poeta.

A questa nuova minaccia, la prima per iscritto e dunque ufficiale, i ragazzi rispondono picche. La motivazione è sempre la stessa: non se ne andranno se non verrà offerta loro una soluzione alternativa.

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