Giulio Pierini, sindaco uscente e candidato del centrosinistra al ballottaggio per il Comune di Budrio, parla ai nostri microfoni del risultato.

“Qui meglio che in altri Comuni, ma il ballottaggio è quasi scontato in un sistema tripolare”. Astensionismo e temi nazionali penalizzano anche le elezioni locali. L’appello agli elettori di centrodestra su sicurezza e investimenti.

Sarà ballottaggio, il 25 giugno a Budrio, tra il sindaco uscente, Giulio Pierini, e il civico Maurizio Mazzanti. Dalle urne delle amministrative di domenica 11 giugno non è uscito il nome di alcun candidato con la soglia del 50%, sufficiente per vincere al primo turno.
Il centrosinistra di Pierini si è attestato al 44,64%, a otto punti la lista civica di Maurizio Mazzanti (36,14%), diffidato dall’usare il nome e il simbolo del M5S, seguiti dal centrodestra capeggiato da Tiziano Quaglia (14,72%) e dalla lista “Sinistra per Budrio” (3,13%).

Ai nostri microfoni Pierini racconta di aspettarsi il risultato, considerato migliore che altrove in Emilia Romagna, e sostiene che il ballottaggio sia quasi inevitabile in un sistema politico tripolare come quello attuale.
Se c’è una novità è quella della riduzione della partecipazione al voto – osserva Pierini – Alla nostra area politica manca una parte di elettori che ha deciso di non votare”. È infatti di qualche decimale inferiore al 60% l’affluenza alle urne. Dato su cui il centrosinistra guidato da Pierini sta indagando.

Il sindaco uscente, però, sembra suggerire che i temi nazionali e la generale sfiducia verso le istituzioni abbiano un impatto anche su scala locale, anche se ammette che possa esistere qualcosa della sua amministrazione che possa non essere andato bene ai budriesi.
Se nel 2012 Pierini riuscì a frenare l’ascesa del M5S nonostante le due visite di Beppe Grillo nel Comune, ora il candidato del centrosinistra si appella agli elettori del centrodestra per garantirsi una vittoria il 25 giugno.
“Ci sono temi come la sicurezza e le politiche per rendere attrattiva Budrio per gli investimenti su cui si può dialogare al di là delle appartenenze”.

Scontato, infine, il dialogo a sinistra. “Gli esponenti della lista ‘Sinistra per Budrio’ facevano parte della maggioranza fino a poche settimane fa – osserva Pierini – Conosciamo quell’elettorato e penso che possano rispecchiarsi nei valori che portiamo avanti”.