È stata approvata ieri dal Consiglio comunale di Bologna la delibera che recepiva le proposte dell’Assemblea per il Clima, lo strumento partecipativo di cui si è dotato il Comune e che ha visto il coinvolgimento di cittadine e cittadini estratti a sorte, cui è stato chiesto di immaginare soluzioni e azioni per il contrasto alla crisi climatica.
«L’assemblea cittadina farà la storia degli strumenti di partecipazione di questo Comune – ha sottolineato la vicesindaca Emily Clancy – Troppo spesso le politiche innovative e a tutela dell’ambiente prescindono dallo sguardo di chi vive il cambiamento climatico sulla propria pelle. Ora invece costruiamo delle politiche basate su quello sguardo, e lo facciamo perché la crisi climatica richiede coraggio e sinergia, e le tante cittadine e cittadini che hanno preso parte a questo processo, chi chiedendolo, chi facendone parte direttamente, ci spingono ad averne sempre più».

Assemblea per il Clima: cos’ha recepito l’Amministrazione

Sono quattro gli assi sintetizzati da Palazzo D’Accursio su cui si muovono le proposte dell’Assemblea per il Clima recepite dal Consiglio comunale: energia, mobilità, verde pubblico e salute connessa al Passante di Mezzo. Tra le misure richieste troviamo l’accesso al credito per favorire la transizione ecologica della cittadinanza, la mobilità scolastica con il mobility management diffuso in ogni quartiere, la realizzazione di rifugi climatici, l’incremento della permeabilità dei suoli, la tutela e la salvaguardia delle aree verdi esistenti, le restrizioni e le compensazioni contenute in piani e regolamenti, l’installazione di fontanelle diffuse nei parchi pubblici e lungo i tragitti maggiormente percorsi dalla cittadinanza, la forestazione urbana e la riqualificazione delle aree verdi scolastiche per creazione di nuovi orti dove svolgere educazione ambientale, l’installazione di micro-aree verdi anche nel centro storico e la sorveglianza sanitaria sull’impatto del Passante sui residenti più esposti.

Quest’ultimo punto è stato al centro delle critiche di diverse associazioni, che hanno sottolineato come la sorveglianza sanitaria sia qualcosa di diverso dalla Valutazione di Impatto Sanitario del Passante.
«La Valutazione di Impatto Sanitario è stata chiesta nel febbraio 2022 da decine di associazioni e comitati, per valutare l’impatto dell’attuale infrastruttura sulla salute delle/dei bolognesi, ma in questi due anni nessuna amministratrice e amministratore ha preso parola su questa richiesta – sottolineano in una nota Amo Bologna, Legambiente, Bologna for Climate Justice, Fridays for Future ed Extinction Rebellion – È cosa ben diversa dalla sorveglianza proposta dall’amministrazione comunale, che verrebbe realizzata durante i cantieri e ad allargamento ultimato, e che non permetterebbe alcun intervento preventivo per garantire la salute dei cittadini».

Extinction Rebellion: «Bene il processo, ma i cittadini hanno più coraggio dell’Amministrazione»

Extinction Rebellion è un’associazione ecologista che ha fortemente voluto l’Assemblea per il Clima, esercitando anche forme di pressione quando i tempi per la sua convocazione sembravano dilungarsi troppo. Che bilancio trae, quindi, dall’esperienza?
«Dal punto di vista della struttura e del processo è stata ineccepibile – osserva ai nostri microfoni Pasquale Pagano, portavoce di Extinction Rebellion – Di 100 cittadini, ben 88 sono arrivati fino alla fine, con un tasso di partecipazione altissimo».

Il lato oscuro della medaglia, però, è proprio il recepimento delle proposte elaborate dai cittadini da parte del Consiglio comunale. «Le proposte recepite completamente sono sei – sottolinea Pagano – mentre le altre 18 sono state recepite solo parzialmente». In particolare, secondo l’attivista ecologista il Consiglio comunale ha recepito tutte quelle proposte che riguardavano la promozione e le iniziative di sensibilizzazione, ma molto poco è stato fatto proprio per ciò che riguarda azioni concrete.
Un esempio citato riguarda la riqualificazione energetica degli edifici esistenti, minimizzata con la motivazione che quelli nuovi sono già a norma. E poi c’è l’elefante nella stanza: il Passante.

«È stato detto che la Valutazione di Impatto Sanitario era di difficile realizzazione da un punto di vista tecnico – spiega Pagano – Ma ciò che l’Assemblea sollevava era una questione politica». In particolare, secondo Extinction Rebellion c’è una forte contraddizione tra le parole espresse dalla politica a proposito dell’inquinamento, che nei giorni scorsi ha registrato picchi di emissioni, e l’allargamento dell’autostrada. «Siamo una città che si vanta di essere data based – sottolinea ancora l’attivista – Si potevano fare uscire i dati sull’impatto che quell’infrastruttura ha già avuto nel decennio precedente».

In definitiva, quindi, le cittadine e i cittadini che hanno partecipato all’Assemblea per il Clima per Extinction Rebellion hanno mostrato più coraggio rispetto all’Amministrazione comunale e il rischio, con un recepimento annacquato delle loro richieste, è che si frustri la reale partecipazione.
Tuttavia, i punti risollevati dall’Assemblea per il Clima dimostrano che il percorso non è stato vano, «perché nella cittadinanza c’è una volontà di transitare verso modelli sostenibili, sia di vita che economici», conclude Pagano.

ASCOLTA L’INTERVISTA A PASQUALE PAGANO: