La Sala delle Ciminiere del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna è al centro di una innovativa rivisitazione artistica, concettuale e funzionale, che porterà la più importante istituzione artistica bolognese a reinventare la propria identità e ridefinire la natura del museo pubblico nell’orizzonte culturale della città. Alla domanda aperta dall’Istituzione Bologna Musei hanno risposto 219 artisti, tra i quali ne verranno selezionati 12, per animare il Nuovo Forno del Pane.

Arte Bologna: dall’esposizione alla produzione

Come preannuncia il nome stesso, il Nuovo Forno del Pane non sarà solamente uno spazio espositivo ma un centro di produzione interdisciplinare, in cui l’arte diventa pane per la mente, e il museo si trasforma in un forno-incubatore di creatività.
Questa è la strategia individuata da Lorenzo Balbi (Responsabile Area Arte Moderna e Contemporanea), in collaborazione con l’Istituzione Bologna Musei e il Comune di Bologna, per sostenere e rilanciare il settore artistico, in cui figure professionali come fotografi, registi, designer, creativi hanno subito e stanno tutt’ora subendo le conseguenze dell’emergenza pandemica.

L’obiettivo è comporre una comunità creativa unica nel panorama museale contemporaneo, dando la possibilità ai 12 artisti selezionati di usufruire degli spazi del museo da luglio a dicembre 2020. Vi potranno qui ricreare dei veri e propri studi d’artista, oltre a poter disporre di varie strutture aperte, tra cui una sala di registrazione/montaggio video, un laboratorio fotografico e camera oscura, una piccola stamperia, un laboratorio di falegnameria, uno spazio di sperimentazione sulle nuove tecnologie di Realtà Aumentata, un’emittente radiofonica, uno spazio per l’editoria artistica, una sala musica, un’area performativa e una dedicata a reading group di autoformazione.

L’identità visiva: un’opera di Aldo Giannotti

La riconfigurazione del MAMbo si ispira quindi ad un’arte che non si “dà” ma si “fa”, attraverso la collaborazione reciproca tra i vari professionisti del settore, le cui produzioni non si presentano come opere d’arte tradizionali, ma si danno nella forma di pratiche, processi, relazioni, usi di laboratori e materiali a disposizione.
Da questa filosofia deriva la nuova identità visiva del museo, fruibile per ora dal sito internet del Nuovo Forno del Pane, a cui ha lavorato Aldo Giannotti, che da giugno avrebbe dovuto essere protagonista della mostra Safe and Sound nella Sala delle Ciminiere. Il logo disegnato dall’artista valorizza la nuova vocazione produttiva e costruttiva del museo, enfatizzandone gli elementi formali e architettonici che più rimandano alla sua identità storica.

Sofia Marasca