Dopo mesi di forte attivazione studentesca, figlia anche del particolare periodo che stiamo vivendo, gli studenti e le studentesse di UniBo possono adesso contare sull’appello di laurea straordinario e che ricadrà a maggio. La proroga della sessione, ancora in fase di approvazione, è il risultato ottenuto grazie al sostegno di Link – Studenti Indipendenti. A fronte della crisi pandemica, quello ottenuto è un esito soprattutto simbolico: la speranza di tutti gli universitari di poter essere ascoltati attraverso movimenti dal basso. Ne abbiamo parlato con Gaia Masullo di Link Bologna.

Appello straordinario, la battaglia per la proroga dell’anno accademico

Non sono mancate negli ultimi mesi proteste verso il Rettorato di Bologna. Tra tasse e didattica a distanza per la corsa al titolo, molti studenti e molte studentesse hanno sentito il gravare del peso della pandemia sulle proprie spalle.
L’associazione Link, in questo senso, ha accompagnato i mesi più duri dell’emergenza facendo emergere le problematiche e i bisogni della comunità studentesca, già a partire dallo scorso semestre.
Diversi sono stati i questionari online mirati ad ascoltare le necessità degli studenti. È anche dalle risposte ottenute attraverso questo strumento che è stato attuato un progetto concreto da presenziare in sede istituzionale.

«Abbiamo più volte fatto presente alla governance universitaria – spiega i nostri microfoni Gaia Masullo di Link – la necessità di questa proroga. Ci sembra il minimo, visto le difficoltà che hanno dovuto incontrare le studentesse e gli studenti».
Non frequentare l’università, infatti, ha costituito un ostacolo per il percorso formativo. Basti pensare alle biblioteche chiuse, e quindi il venir meno del libero accesso ai libri di testo, e in generale al rapportarsi ad una nuova modalità di fruizione dell’ambiente universitario.

Raccogliendo più di mille firme tra studenti e docenti, Link ha presentato diverse lettere al Rettorato fino a raggiungere una prima risposta concreta.
«Almeno qui a Bologna – sottolinea Masullo – siamo riusciti ad ottenere l’appello straordinario»; un appello che dovrà essere definitivamente approvato nel prossimo Consiglio di Amministrazione.
L’appello sarà inserito nel calendario universitario tra il 24 e il 28 maggio e, come da ordinaria amministrazione, sarà accessibile a tutti i laureandi in possesso dei requisiti necessari per la presentazione della domanda, ma entro il 31 marzo 2021.

Come associazione di respiro nazionale, Link ha un ulteriore obiettivo, quello di prorogare l’anno accademico. Per questo la mobilitazione non si ferma: affinché l’appello di maggio ottenuto venga considerato in corso per l’anno accademico 2019/2020, è necessaria l’approvazione della totale proroga dell’anno accademico a livello nazionale.
Come per l’anno 2018/2019 «noi vorremmo richiedere una proroga analoga anche quest’anno e considerare in corso fino al 15 giugno 2021», osserva l’attivista.

Una misura in questo senso è contenuta nel decreto Milleproroghe in discussione in Parlamento.
In attesa di una risposta sulla proroga dell’anno accademico, tutti gli studenti e tutte le studentesse di UniBo possono finalmente posticipare la seduta di laurea al prossimo maggio e, in qualche modo, vincere una piccola battaglia contro la pandemia.
«Sperando che la richiesta venga approvata, noi continuiamo a farci sentire dal nostro ateneo perché si approvi un ulteriore appello», conclude Gaia.

Emily Pomponi

ASCOLTA L’INTERVISTA A GAIA MASULLO:

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