Doveva essere una grandissima festa quella per il 75° anniversario della Liberazione d’Italia dal nazifascismo. I partigiani e le partigiane dell’Anpi avevano previsto grandi celebrazioni. Poi è arrivata la pandemia e tutto è precipitosamente saltato. La tenacia di chi ha fatto la Resistenza e di chi ha raccolto questo testimone, però, ha scacciato lo sconforto ed ecco che, anche a Bologna, le iniziative si sono spostate online.

Resistenza online: le iniziative dell’Anpi di Bologna

“Tutte le nostre cinquanta sezioni della Città Metropolitana si sono attivate – racconta ai nostri microfoni Anna Cocchi, presidente dell’Anpi di Bologna – ed hanno previsto iniziative virtuali che sono in continuo aggiornamento”.
Partigiani e partigiane bolognesi, insieme agli antifascisti e alle antifasciste, parteciperanno al flash mob indetto a livello nazionale, previsto per le 15.00 del 25 aprile, quando tutte e tutti sono invitati ad affacciarsi alle finestre e ai balconi per cantare “Bella ciao”.

“Non mancherà, però, nemmeno la deposizione fisica di fiori e corone nei luoghi simbolo – aggiunge Cocchi – sia il 25 aprile che nella giornata della Liberazione della nostra città, il 21 aprile”. La stessa presidente dell’Anpi, insieme al sindaco di Bologna Virginio Merola e alla vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein, terrà le orazioni ufficiali che verranno trasmesse in streaming.

Prima e dopo, però, ci saranno tantissime dirette sui social network, che l’Anpi riesce a proporre grazie alla collaborazione con le istituzioni, ma anche e soprattutto tanti giovani che simpatizzano o sono iscritti all’associazione. Tra queste, il 21 aprile comincerà la proiezione di “The Forgotten Front”, il documentario di Paolo Soglia e Lorenzo K. Stanzani sulla Resistenza a Bologna.

Le iniziative benefiche

In queste settimane anche l’associazione antifascista e partigiana si è attivata per dare una mano a fronteggiare l’emergenza sanitaria in corso. Lo ha fatto in due modi: da un lato partecipando alle sottoscrizioni in favore delle strutture ospedaliere e sanitarie del nostro territorio, dall’altro devolvendo le proprie entrate a favore delle Cucine Popolari, che anche durante questa crisi offrono pasti ai più bisognosi.

“In questa situazione ogni giorno tutti noi stiamo facendo una resistenza che è anche personale – conclude la presidente dell’Anpi di Bologna – Stiamo facendo un grande sforzo nel rinunciare ad un pezzo di libertà che avevamo assaporato nelle nostre vite. Siamo però fiduciosi che le cose potranno migliorare”.

ASCOLTA L’INTERVISTA AD ANNA COCCHI: