Dopo due settimane di blocco, la vicenda della nave Sea Watch 3 con a bordo 42 naufraghi potrebbe avviarsi verso un finale con conseguenze legali per l’ong e la comandante. A Bologna una rete di associazioni organizza un presidio di solidarietà per giovedì 27 giugno alle 19.00 in piazza Maggiore. “Dormiremo sul sagrato di San Petronio”.

Dopo il rigetto del ricorso alla Corte Europea dei Diritti Umani, oggi la vicenda che coinvolge la Sea Watch si avvia verso un epilogo che potrebbe portare a seri strascichi legali per l’ong, il personale a bordo e soprattutto la comandante Carola Rackete. Proprio oggi, infatti, la nave che ha a bordo 42 naufraghi ha deciso unilateralmente di forzare il blocco imposto dalle autorità, ministro degli Interni in primis, ed abbandonare le acque internazionali per entrare in quelle italiane ed avvicinarsi al porto di Lampedusa.
Nel concreto, le conseguenze riguardano probabili accuse per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, il sequestro della nave e una salata multa, così come previsto dal secondo decreto che porta la firma ed il nome del ministro Salvini.

“Va in scena ancora una volta l’orrendo spettacolo dell’esibizione della forza e della potenza giocate sui corpi dell’umanità più negletta, famiglie che fuggono da condizioni di povertà assoluta o vittime di contese armate in territori sconvolti dalla guerra – ha scritto in un comunicato una rete di più di venti associazioni della società civile bolognese – La rappresentazione fisica dei corpi tenuti in ostaggio, in vista ma lontanissimi dall’approdo della salvezza, è il messaggio più chiaro e diretto della compiuta realizzazione di principi di disumanità e di puro egoismo”.

Gli stessi firmatari del documento hanno lanciato anche un’iniziativa di solidarietà. La prima riecheggia l’iniziativa dei lampedusani e viene spiegata così: “I cittadini di Lampedusa hanno dormito per sette notti sul sagrato della chiesa di San Gerlando per chiedere che fosse consentito ai naufraghi di scendere a terra in un porto sicuro. Aderiamo a questo gesto di solidarietà nei confronti di persone che stanno soffrendo inutilmente. Trascorreremo la notte anche noi sul sagrato di San Petronio riparati dalle coperte dorate come i migranti in attesa nel Mediterraneo”.
L’appuntamento è stato lanciato per domani, giovedì 27 giugno, alle 19.00 in piazza Maggiore.