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Sgb, Cobas scuola, Usb, insegnanti e mondo scolastico danno vita a sit-in e petizioni per chiedere l’immediato reintegro di Rosa Maria Dell’Aria, la docente palermitana sospesa perché i suoi studenti equipararono la legge Salvini alle leggi razziali. Oggi un presidio sotto l’Ufficio Scolastico, domani di fronte alla Prefettura, mentre la petizione ha già superato le 170mila firme.

Oggi pomeriggio alle 15.00 in via De’ Castagnoli, sotto l’Ufficio Scolastico provinciale di Bologna, docenti, personale della scuola e sindacati come Cobas e Sgb si danno appuntamento per un presidio di protesta contro la sospensione di Rosa Maria Dell’Aria, l’insegnante palermitana sospesa per due settimane con l’accusa di non aver vigilato sull’elaborato dei suoi studenti, in cui hanno equiparato la legge Salvini su sicurezza e immigrazione alle leggi razziali fasciste.

Un attacco frontale alla libertà di insegnamento, garantita dalla Costituzione, ma anche l’ennesimo episodio – denunciano i sindacati della scuola – di intimidazione e repressione nei confronti di insegnanti da parte di dirigenti scolastici, forti dei nuovi poteri conferiti loro dalla riforma della cosiddetta Buona Scuola.
“Quel tipo di sanzioni – spiega ai nostri microfoni Francesco Bonfini di Sgb Scuola di Bologna – statisticamente vengono comminate quando siamo in presenza di condanne penali”. Una cosa che non riguarda assolutamente l’insegnante palermitana e che al tempo stesso dà il senso della sproporzione.

I sindacati, quindi, chiedono la revoca immediata della sospensione, il reintegro dell’insegnante, un risarcimento a suo favore visti i danni economici e morali che ha subito, ma anche un’ispezione ministeriale che, ribaltando la direzione assunta da questa vicenda, indaghi sull’operato della dirigenza scolastica e dell’ufficio scolastico palermitano.

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Anche mercoledì 22 maggio la scuola si mobiliterà. Questa volta è Usb a chiamare il presidio sotto la Prefettura, alle 17.00, volendo esprimere solidarietà alla professoressa “colpevole” del “reato di insegnamento”. Usb Scuola, che aveva già espresso solidarietà alla professoressa Dell’Aria con un presidio di fronte alla Prefettura di Palermo, domani alzerà il tiro e nei presidi che si terranno davanti alle prefetture di tutta Italia chiederà le dimissioni del ministro Bussetti.

Nel frattempo la petizione lanciata da Usb in solidarietà alla professoressa dell’Aria ha già oltre 190 mila firme per ottenere la revoca della sanzione e restituire dignità ai quarant’anni di professione della docente. Le firme verranno simbolicamente consegnate alla Prefettura di Palermo nell’ambito del presidio di domani e poi anche al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella giovedì 23 maggio quando la mobilitazione si sposterà a Roma. Ne abbiamo parlato con Ernesta Bevar di Usb Scuola.

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