Alberto Russo, dell’Unione Sindacale di Base, denuncia i pericoli di esposizione alla fibra d’amianto per gli operai Clf-Rfi che ultimeranno i lavori in zona Scalo Salesiani.

Si realizzarenno a breve i lavori di rimozione del pietrisco contenente amianto in zona Scalo Salesiani. Per realizzarli sarà impegnata una ditta specializzata, che metterà in atto tutte le precauzioni utili, compresa un’unità di decontaminazione. I lavori, però, saranno completati, da lavoratori Clf-Rfi, ai quali non è stata assicurata nessuna misura per prevenire l’eventuale contaminazione.

E’ questo che preoccupa maggiormente Alberto Russo, delegato USB, che dice: “Non si capisce perchè se si considera il lavoro esente dal rischio di contaminazione da fibra d’amianto, gli operai dell’azienda specializzata lavoreranno in piena sicurezza”. Per Russo, la ragione, contestabile, della mancata previsione di tutele per gli operai Clf-Rfi, risiede nella serie storica di lavori simili, che hanno escluso contaminazioni. “Vengono fatti dei campionamenti ambientali sul posto, ma danno risultati dopo 36 ore, quando i lavoratori  hanno già effettuato l’intervento” spiega Russo.

Russo, inoltre, denuncia di “essere stato escluso, dalla formazione preliminare fatta agli operai” e di aver ricevuto un netto rifiuto da Rfi, alla richiesta di studiare le carte del progetto. “Per questa ragione” -conclude- “abbiamo presentato un esposto alla Procura della Repubblica e alla Direzione del lavoro sulla questione”.