La maggioranza di centrosinistra in Regione, incluso l’asse col M5S che in viale Aldo Moro è all’opposizione, fibrilla sul tema dell’ambiente e delle infrastrutture. In particolare è il Piano regionale integrato dei trasporti (Prit) a segnare una rottura della compattezza del centrosinistra, con Emilia-Romagna Coraggiosa ed Europa Verde che hanno annunciato che non voteranno a favore in Assemblea legislativa.
Il provvedimento, che doveva essere approvato ieri ed è slittato ad oggi, verrà quindi approvato con i soli voti del Pd e della Lista Bonaccini.

Il centrosinistra si spacca su ambiente e infrastrutture

«Il piano è stato in realtà già adottato sul finire della scorsa legislatura e ora deve essere approvato in via definitiva – spiega ai nostri microfoni Igor Taruffi, capogruppo di Coraggiosa – Questo piano contiene alcune opere su cui noi abbiamo espresso la nostra criticità e la nostra contrarietà, come la Cispadana e la bretella Campogalliano-Sassuolo».
Dunque è il tema delle infrastrutture, in particolare la costruzione di nuove strade, che fa emergere le divergenze nella maggioranza di viale Aldo Moro.

Per Taruffi, però, il documento contiene anche alcune misure positive, come il completamento della Metromare. Così come la sinistra in maggioranza considera positivi gli investimenti di 3,5 miliardi sulla mobilità sostenibile promessi dalla Regione, a partire dal Servizio Ferroviario Metropolitano di Bologna.
Troppo poco, però, per dare un’approvazione complessiva al Prit, che Coraggiosa considera figlio di «una programmazione datata».

Ieri l’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini, era intervenuto sul tema dopo l’annuncio dell’ostruzionismo con centinaia di emendamenti da parte di Fratelli d’Italia, in particolare sul Passante di Bologna.
Il destino del Passante, aveva precisato l’assessore, non è legato all’approvazione del Prit.
Proprio sul Passante di Bologna si registra un cambio di posizione in Coraggiosa, che in passato aveva fortemente criticato l’opera e ora, dopo l’accordo raggiunto sotto le Due Torri tra il sindaco Matteo Lepore e Coalizione Civica sul progetto del “Passante di nuova generazione”, considera «un compromesso avanzato» il nuovo progetto.

In ogni caso rimane il dato politico interno alla maggioranza: l’ambiente e le infrastrutture, in particolare quelle stradali e autostradali, rimangono il «tallone d’Achille», come lo definisce lo stesso Taruffi, del centrosinistra.
«Se dovessi dire che tutto va bene, no – conclude il capogruppo di Coraggiosa – però, rispetto alla precedente legislatura, alcuni elementi di fondo sono cambiati e credo si possano vedere».

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