Il 10 ottobre, nella giornata dedicata all’Amazzonia, al Terra di Tutti Film Festival, verranno presentate le campagne “AMAzzonia from heart to earth” e “Empate”, promosse da Cospe – Ong ambasciatrice per l’Italia – per combattere due minacce che stanno logorando il polmone del mondo: a una lunga storia di violazione di diritti umani per mezzo di una economia predatoria che abbatte alberi per ricavarne legname pregiato, infatti, si è aggiunta la tragedia della pandemia.
Per sensibilizzare il pubblico su un tema così importante, alle 11.00 di sabato mattina al mercato contadino di Campiaperti al Pratello, si terrà il presidio “AMAzzonia from heart to earth” con letture, musica e maschere amazzoniche. I fondi raccolti saranno indirizzati a sostenere le sei comunità Esse Eja di Puerto Gonzalo Morano e San Lorenzo nel Dipartimento del Pando in Bolivia, senza cibo e assistenza a causa dell’isolamento. La campagna sostiene, inoltre, la messa a coltura 20 ettari di terra per la sicurezza alimentare delle famiglie.

Alle 18, invece, la giornata proseguirà a Làbas, con l’incontro “I popoli amazzonici tra Covid 19 e Deforestazione”. Interverranno la direttrice di Left Simona Maggiorelli, Giorgio Menchini (presidente Cospe), Alberto Zoratti (Cospe), Flaviano Bianchini (Source International), Detjon Begaj (Làbas) e Fabio Magnasciutti con un live painting. Un contributo ulteriore sarà dato, inoltre, in collegamento dal Brasile con Martina Molinu, rappresentante Cospe e Angela Mendes, attivista e figlia di Chico Mendes, sindacalista e ambientalista che ha segnato la storia di questa terra.

Amazzonia, la solidarietà per salvare i popoli della foresta

Lanciata dall’Alleanza dei Popoli della Foresta – fondata in Brasile oltre trent’anni fa dallo storico leader Chico Mendes e ora rappresentata da sua figlia, Angela Mendes, Empate 2020 “Popoli della foresta contro il Covid-19” è una campagna destinata ai popoli amazzonici, per assistere 3638 famiglie indigene residenti nel Resexs Alto Juruá, Riozinho da Liberdade, Alto Tarauacá e Chico Mendes e estesa in 15 terre indigene ad Acri.
“Il nostro obiettivo è proprio quello di aiutare a minimizzare l’impatto del Covid-19 in questi territori estrattivisti e terre indigene”, afferma Angela Mendes, consapevole di come il virus sia già penetrato tra i Popoli della Foresta, tra i più a rischio di epidemia e mortalità.
Una raccolta fondi, dunque, per l’acquisizione di articoli essenziali come un kit contenente alcol gel e maschere chirurgiche.

L’Alleanza dei Popoli della Foresta ha scelto un nome non casuale, Empate, come quello del movimento pacifico che Chico Mendes e Wilson Pinhero fondarono negli anni Settanta, al fine di impedire la deforestazione attraverso il dialogo con i taglialegna e, qualora questo non bastasse, frapponendosi tra l’albero e la falce.
Strategia ideata da Chico Mendes con i suoi compagni seringueiros e alcuni leader indigeni, l’Alleanza prevedeva di ”unificare l’agenda di lotta di queste diverse popolazioni indigene e riberinhas che in quel momento subivano le stesse minacce da parte di accaparratori di terra” e ha ottenuto nel tempo la demarcazione di molte terre indigene. Oggi risulta essere estremamente strategica, considerando che l’attuale governo ha sostenuto e incoraggiato l’avanzata dei predatori esterni su queste terre.

Per Angela Mendes, dunque, i nemici dei popoli della terra non sono solo “i land grabbers, i fazendeiros che piantano soia e gli estrattori di oro e pietre preziose”, ma anche coloro che sostengono tutto questo, incarnati dallo Stato, il quale deve essere contrastato anche attraverso la pressione internazionale che deve continuare a denunciare il disboscamento e gli incendi nell’Amazzonia brasiliana, soprattutto colpendo i grandi accordi economici e commerciali, in quanto “l’economia rappresenta il tallone d’Achille del governo” brasiliano.

Rosarianna Romano

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