Sardine a Bologna, una domenica con 40.000 pesciolini in festa

Sardine a Bologna: ancora prima dell’inizio della manifestazione la piazza della Montagnola era già colma di persone. Poi, poco a poco, la gente è arrivata sempre più numerosa fino a gremire ogni spazio possibile. Dopo sono arrivate le parole e le musiche che si sono alternate sul palco: storie di immigrazione, diritti, morti sul lavoro, solitudini di periferie e paesi che si spopolano, barriere architettoniche e sociali, Costituzione.

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40mila sardine

Tra gli altri arriva Moussa Molla, studente del Benin ospite dal 2015 di una famiglia bolognese dell’associazione Famiglie Accoglienti. Ci parla di speranza e voglia di vita: “Sono qui per dirvi che gli uomini camminano ma le parole sono veloci, ci raggiungono ovunque. Queste parole in Benin mi sono venute a cercare: diritto d’asilo, c’è scritto sulla Costituione. Parole che rendono uomini uguali. Così ho preso mie scarpe da ginnastica e poi il gommone ma nemmeno in mezzo al mare avevo paura, le parole mi aiutavano, ho visto i compagni morire. Se non volete sentire le nostre grida e non vedere le nostre ferite date ascolto ai vostri padri che hanno scritto la Costituzione

Sardine

“Mi piacciono le sardine”, cantano gli Skiantos, i Rumba de Bodas fan ballare la piazza e i Modena City Ramblers, dopo avere contato e cantato i 100 passi, intonano con l’intera piazza Bella Ciao.

Video messaggi da Francesco Guccini e dal maestro Ezio Bosso, interventi in sequenza dei Afterhours di Manuel Agnelli, i Subsonica, Vasco Brondi, Altre di B, Joycut, Moni Ovadia, Casa del vento, Bandabardò, Sandro Ruotolo, Terzo Segreto di Satira, Vicini d’Istanti, Willie Peyote, Marracash, Patrizio Roversi, Pif e Matilda de Angelis