A 25 dall’uscita di Sanacore” , gli Almamegretta (“anima migrante”) rilasciano una versione rimasterizzata dell’album, con l’aggiunta di due brani inediti.

Un album sicuramente importante, che ha segnato l’epoca di massima sperimentazione del gruppo, mixando generi e culture. “Sanacore”, infatti, era anche un progetto egualitario e un viaggio attraverso il mondo. “Era un disco politico, sociale, che guardava agli elementi umani. Il mondo stava cambiando, sarebbero cambiati gli equilibri demografici e ci sarebbe stata l’inevitabile immigrazione, quella vera”, ha dichiarato Raiz, frontman del gruppo.

Dopotutto, la musica degli Almamegretta è il simbolo di una “cittadinanza mondiale” , che mischia, senza barriere, generi e lingue diversi, senza confonderli, ma permettendo loro di conservare la propria precisa natura. “Sanacore è un inno alla diversità” , ha confermato Raiz, un album che unisce musica reggae e napoletana, senza che esse perdano ciascuna la propria identità.

Così la band partenopea celebra il venticinquesimo compleanno dell’album, arricchendolo con due brani mai pubblicati prima, un brano dub ideato da D.raD (Stefano Facchielli, scomparso nel 2004 in un incidente stradale) e un pezzo strumentale mixato da Adrian Sherwood, noto dub master britannico.

La versione rimasterizzata di “Sanacore” è disponibile in versione fisica, sulle piattaforme streaming e in digital download.

Gli Almamegretta e la creazione di una “musica totale”

Formatisi nel 1988, gli Almamegretta sono una band napoletana il cui stile mischia da anni trip hop, reggae, dub, rap e melodia partenopea.

Iniziano ad avere successo nel 1992, quando esce l’album “Figli di Annibale” , composto da quattro inediti registrati in soli cinque giorni. L’omonima Figli di Annibale, sarà poi nota per essere inserita nella colonna sonora di “Sud” , film del regista Gabriele Salvatores, datato 1997.

La fama arriva nel 1993, con Animamigrante” , il primo album vero e proprio, che è quasi un manifesto, ricco di influenze e stili provenienti da tutto il mondo, trasmessi in un fluente dialetto napoletano.

Il 1995 è, invece, l’anno dello storico “Sanacore”, seguito da un tour ricco di ottanta date. Sanacore rappresenta il primo tentativo degli Almamegretta di dare vita ad una “musica totale” e segnerà anche il successo commerciale del gruppo, grazie all’utilizzo dei suoni elettronici tipici della musica di Adrian Sherwood.

Lingo” (1998) e “4/4” (2000) sono gli album successivi, che sanciranno il successo internazionale della band, che inizierà ad essere richiesta per collaborazioni in tutto il mondo.

“4/4” è il primo album noto per essere completamente prodotto dagli Almamegretta. Registrato negli studi milanesi di Mauro Pagani, vedrà diversi ospiti, tra cui lo stesso Pagani, Dubulah e la cantante Sainkho Namtchylak.

Il 2001 è l’anno della pubblicazione di “Imaginaria” . Ancora una volta, i testi sono molto semplici e profondi; parlano a tutti, mischiando Italia, Napoli, Africa, Spagna e Inghilterra. E questa sarà la caratteristica di tutti gli album a seguire, da “Venite!Venite!” (2002), sino ad “EnnEnne Dub” (2017), che faranno della band un vero e proprio cuore “migrante”.

Francesca Anfosso