Oggi sarà il turno dei Måneskin per provare la loro canzone per l’Eurovision Song Contest, mentre continua l’analisi di Eddy Anselmi sui partecipanti, e in particolare dei Big Five, cominciata ieri con la Spagna: nella giornata odierna daremo invece un occhio alla nazione con il record di partecipazioni al concorso, ben sessantaquattro, ossia la Germania.

Eurovision Song Contest 2021: la Germania

Nativo di Amburgo nel 1994, sarà Jendrik a portare i colori della nazione tedesca sul palco dell’Ahoy Arena di Rotterdam. La sua canzone, auto-prodotto insieme a Christoph Oswald, è il suo singolo di debutto: infatti, dopo una lunga selezione interna, con ben cento persone in giuria, l’ente radiotelevisivo NDR ha scelto praticamente un semi-sconosciuto per rappresentarla alla kermesse, andando così a sostituire Ben Dolic, che avrebbe dovuto concorrere lo scorso anno.

Jendrik Sigwart è conosciuto principalmente per essere un artista del web: ha raggiunto la notorietà realizzando video su YouTube in cui si esibisce in cover di pezzi originali con l’ukulele. E sarà appunto con questo strumento che vedremo la sua performance di “I Don’t Feel Hate“, canzone dedicata alla lotta a tutte le discriminazione e nel cui video compare una donna vestita da dito medio, da rivolgere letteralmente a tutti gli odiatori. Il costume, purtroppo, non potrà essere presente sul palco, in quanto emulativo di un gesto considerato troppo forte da parte degli organizzatori.

La Germania ha preso parte a tutte le edizioni dell’Eurovision, e solo in un’occasione non era riuscita a qualificarsi per la finale, a Oslo 1996, prima della regola dei Big Five sorta a Istanbul 2004. Due volte vincitrice, ad Harrogate ’82 con Nicole e a Oslo 2010 con Lena, l’ultima top ten risale a tre anni fa, a Lisbona, con il quarto posto raggiunto da Michael Schulte e la sua “Let Me Walk Alone”, brano dedicato al padre.

L’Eurovision Song Contest di Alice e Franco Battiato

La cantautrice forlivese Alice, pseudonimo di Carla Bissi, trionfò al Festival di Sanremo nel 1981, con la canzone “Per Elisa“, nell’anno però in cui l’Italia non prese parte all’Eurovision. La sua occasione si presentò tre anni dopo, nell’84, nell’edizione di Lussemburgo, dove fu accompagnata dal suo mentore e autore Franco Battiato, in una collaborazione già perfettamente rodata nel pezzo “Chan-Son Egocentrique”. Insieme si esibirono nel duetto probabilmente più prestigioso mai portato dall’Italia nella competizione musicale europea, con la canzone “I treni di Tozeur“.

Il brano si classificò al quinto posto − a vincere, per la seconda volta nella sua storia, fu la Svezia, con gli Herreys e la canzone “Diggi-Loo Diggi-Ley” − ma raggiunse un successo di altra natura: l’esibizione, infatti, riportò una popolarità mai raggiunta dall’Eurovision nel nostro paese, tanto che alla kermesse di quell’anno fu dedicata anche la copertina di TV Sorrisi e Canzoni, evento che si ripeté solo nel 2015 con la partecipazione de Il Volo. Inoltre il pezzo venne inserito nella colonna sonora del film di Nanni Moretti “La messa è finita” (1985), e raggiunse il ventesimo posto tra i singoli più venduti in Italia nel suo anno d’uscita.

Luca Meneghini

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