I semifinalisti dell’Eurovision Song Contest 2021 hanno già avuto modo di provare le loro esibizioni, mentre per i big five e il paese ospitante, l’Olanda, si comincerà domani: oggi Eddy Anselmi, nella sua rubrica, comincia a parlarci dei partecipanti qualificati di diritto alla finale del 22 maggio, cominciando dalla Spagna.

Eurovision Song Contest 2021: la Spagna

Sarà Blas Cantò il rappresentante della nazione iberica alla kermesse musicale più importante d’Europa: la sua canzone è molto malinconica, come quell'”Universo” con cui avrebbe dovuto esibirsi lo scorso anno, ma questa possiede inoltre un rimo molto più lento e decisamente meno reggaeton. “Voy a quedarme” ha un testo completamente in spagnolo che racconta le rassicurazioni di un uomo per la persona amata, la quale sente il pericolo del suo abbandono ma che, per l’appunto, «le rimarrà vicino, insieme a lei».

Nativo di Ricote − nella comunità autonomia della Murcia − nel 1991, Blas è salito alla ribalta per la partecipazione, durata sette anni, nella boy band Auryn, con cui si classificarono nel 2011 al secondo posto al Destino Eurovisión, il processo di selezione nazionale. Nel 2016 avviò la carriera da solista, che lo portò a trionfare al Tu cara me suena, la versione spagnola di Tale e quale show, per poi essere selezionato dall’emittente radiotelevisiva RTVE per partecipare all’Eurovision.

La Spagna cerca un risultato positivo nell’edizione di Rotterdam, dato che non entra nelle prime venti posizioni da cinque anni. Le ultime top ten risalgono a Baku 2012, con Pastora Sorel, e Copenaghen 2014, con Ruth Lorenzo, mentre il miglior risultato del millennio bisogna cercarlo esattamente venti anni fa, con David Civera e la sua “Dile que la quiero” che conquistò il sesto posto a Copenaghen 2001. Gli ultimi trionfi iridati della monarchia iberica risalgono addirittura al ’68 e al ’69, con Massiel e Salomé, che cantarono rispettivamente “La la la” e “Vivo cantando“.

Il ritorno dell’Italia all’Eurovision Song Contest 2011

La nostra nazione prese parte all’edizione di Düsseldorf dopo ben dodici anni di assenza, e lo fece presentando una canzone di tema amoroso, vincitrice dell’edizione di quell’anno di Sanremo giovani. Stiamo parlando di “Follia d’amore (Madness of Love)“, scritta e interpretata da Raphael Gualazzi, con cui riuscì ad arrivare fino al secondo posto, sconfitta solo da “Running Scared“, degli azeri Ell & Nikki.

Il brano fu un successo incredibile: entrò nelle classifiche di tutta Europa, arrivando nelle vette delle chart riservati ai brani jazz di ben otto paesi, nonché candidata al Nastro d’Argento come miglior canzone originale, per aver fatto parte della colonna sonora del film “Manuale d’amore 3“. Alla base del suo successo sono il sound Ragtime e il testo, misto tra italiano e inglese, che racconta l’invito filosofico del protagonista alla donna amata a superare il confine della follia, dove lui è più fragile mentre lei trasfigurata e invincibile, in una passione che diventa una cosa nuova, come se non si fossero mai incontrati.

Luca Meneghini

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