È palese che i cosiddetti “dispositivi mobili” hanno cambiato non solo le nostre abitudini ma anche la percezione della realtà. Il virtuale si è ormai affiancato al reale, uno smartphone è ormai una sorta di “secondo cervello”, un centro di controllo che gestisce il nostro quotidiano e tramite cui possiamo accedere a tutti i servizi, necessari o meno.

Insomma, sembra evidente che ricoprendo una tale importanza nelle nostre vite, uno smartphone o un tablet necessitano anche di un livello di attenzione decisamente elevato, da parte di noi utenti, per salvaguardarne l’integrità e la sicurezza sul piano software.

In questo articolo proviamo ad elencare alcuni consigli per rendere i nostri device più sicuri.

Gli aggiornamenti di sistema

Android e iOS sono protagonisti di un consolidato “duopolio” in fatto di sistemi operativi su smartphone. In entrambi i casi, si tratta di che possono essere “bucati” da parte di hacker o malintenzionati. Ecco perché sono rilasciate continue patch di sicurezza, di solito mensili, che servono a “tappare” eventuali falle, anche le più insignificanti, che possono emergere nell’uso quotidiano. A ciò vanno aggiunte le correzioni di sistema anche da parte degli stessi produttori che, spesso, integrano le versioni base, o stock se si preferisce, di Android con interfacce personalizzate.

Lo stesso discorso vale per le app: sono continui gli aggiornamenti che vengono proposti agli utenti. Update che riguardano non solo funzionalità e user experience, ma anche la correzione di eventuali bug riscontrati. Insomma, è fondamentale aggiornare il proprio smartphone quando compaiono le classiche notifiche che avvisano della presenza dei nuovi pacchetti.

Consigli pratici per la salvaguardia del proprio smartphone

Ci sono poi alcuni piccoli consigli pratici che, oltre ad aumentare la sicurezza del proprio dispositivo, risultano essere anche “comodi” per noi utenti. È il caso dei gestori di password, utili a chi vuole salvare le password (a proposito, mai sceglierne una valida per tutti i servizi) in un unico posto e non vuole usare gli strumenti che vengono messi a disposizione dal browser che più si utilizza.

Android e iOS, inoltre, mettono a disposizione dei pacchetti di protezione “personalizzati” che possono tornare utili soprattutto in caso di furto dello smartphone e che quindi dovrebbero essere attivati da subito. Ad esempio, si può impostare un blocca-schermo o “criptare” l’accesso ad app particolarmente rilevanti (e-banking, social network…) e a sezioni del sistema che contengono dati o materiale personale (le foto, ad esempio).

Valgono poi i consigli classici per evitare problemi di “phishing”: prima di aprire un allegato presente in una mail è necessario accertarsi della completa affidabilità dell’indirizzo di provenienza, così come quando si naviga va prestata attenzione ai “pop-up” o “pop-under” che possono nascondere diverse insidie se cliccati inavvertitamente. Anche quando si decide di effettuare qualsiasi transazione economica (basti pensare agli e-commerce) è buona norma accertarsi sui protocolli di sicurezza (https irrinunciabile) presenti sul sito in questione. Lo stesso discorso vale per i giochi e le scommesse online: in questo caso va tenuto d’occhio il marchio AAMS presente ad esempio su tutte le slot machine legali Adm.

Antivirus e VPN

È consigliabile usare, inoltre, un antivirus anche sul proprio smartphone. In questo modo è garantita più protezione quando si naviga, fermo restando che la scelta del browser sul proprio device mobile deve essere comunque ponderata: diffidate da browser semi-sconosciuti che promettono grandi performance in tema di velocità di caricamento ma che a conti fatti presentano gravi problemi di sicurezza.

L’utilizzo di una VPN, infine, è di fatto necessario quando si sceglie di utilizzare le reti pubbliche, di norma le più colpite da malintenzionati alla ricerca di dati sensibili degli utenti. Grazie alla VPN, i dati contenuti nello smartphone sono di fatto “criptati” in qualsiasi momento.