Sono passati ben 25 anni da quando Alanis Morissette fece uscire “Jagged Little Pill“, il suo terzo album che la portò alla consacrazione del grande pubblico. È all’interno di questo lavoro, infatti, che troviamo i singoli “You Oughta Know” e “Ironic”, che nel 1995 imperversarono nelle radio e nelle tv tematiche.
Oggi, cinque lustri dopo, esce una ristampa-tributo, che anticipa l’uscita del nuovo album “Such Pretty Forks in the Road“, in uscita il 31 luglio.
Alanis Morrissette è solo una delle artiste che la nostra Benedetta Caiola ha selezionato per la sua rubrica musicale all’interno di Radical Pop. Cinque uscite discografiche che hanno una caratteristica comune: sono tutte al femminile.

Alanis Morrissette e “socie”: le artiste selezionate

“Jagged Little Pill”, l’originale, uscì il 13 giugno 1995 ed ebbe grande fortuna: 33 milioni le copie in tutto il mondo e il primato di album più venduto degli anni ’90. L’artista canadese registrò l’album tra Toronto e Los Angeles. Ai Grammy Awards del 1996 vinse il premio come Record of the Year e Best Rock Album. Inoltre il singolo You Oughta Know si aggiudicò i premi di Best Rock Song e Best Female Rock Vocal Performance.
Quella odierna che celebra i 25 anni non è la prima ristampa. Già nell’ottobre 2015 venne pubblicata un’edizione speciale per celebrare il ventesimo anniversario. Evidentemente l’album non smette di avere fortuna.

Tra la selezione di Benedetta Caiola troviamo anche “The Greatest Part” di Becca Mancari. Si tratta del secondo album solista, dopo “Good Woman” uscito tre anni fa. L’artista americana di indie folk ha una band, le Bermuda Triangle, in cui suona insieme a Brittany Howard degli Alabama Shakes e Jesse Lafser. L’album è composta da 11 tracce, abbastanza brevi e concise (solo due superano i 4 minuti), ma di sicuro impatto.
Sempre da poco è uscito “Woman in music – Part III” di Haim. Come si evince dal titolo, si tratta del terzo album della band di Los Angeles. L’uscita dell’album, pubblicato lo scorso 24 aprile, è stata posticipata allo scorso 26 giugno a causa degli effetti della pandemia di Covid-19. Il disco è stato anticipato dai singoli “Summer Girl”, “Now I’m in It” e “Hallelujah”.

Da Los Angeles voliamo a New York, dove troviamo la cantautrice Zsela con il disco d’esordio “Ache of Victory“. In una recensione, c’è chi ha definito il lavoro “una sorta di dolorosa autoterapia, una cura per anime inquiete che ha il potere di consolarci, ma anche di mostrarci in un modo selvaggio, con affermazioni lapidarie e una grazia maestosa, le verità che non vorremmo mai ascoltare”. Dopo questa presentazione non resta che ascoltarla.
A chiudere la selezione è un’artista italiana, Simona Severini. Milanese, anima soul, il suo singolo “Ipotesi” ha anticipato l’omonimo ep, composto da sei canzoni, due co-firmate con Pacifico.

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