Ha fatto la scelta di non rinviare l’edizione 2020 a causa della pandemia e di trasferirla online attraverso la piattaforma MyMovies ed ora è pronto per cominciare. Dal 5 al 15 giugno torna Biografilm Festival, il festival cinematografico internazionale interamente dedicato alle biografie e ai racconti di vita. Si tratta della 16^ edizione che presenta un programma di oltre 40 film, suddivisi in cinque sezioni, tra cui la nuova “Meet the Master”.

Biografilm Festival, l’edizione online

Mentre molti festival, di fronte all’incertezza creata dall’emergenza sanitaria, hanno deciso di rinunciare e rinviare gli eventi in programma all’anno prossimo, Biografilm Festival ha fatto la scommessa di trasformarsi in pochissimo tempo in versione virtuale.
“Abbiamo scelto di puntare sull’innovazione tecnologica – spiega Emanuela Ceddia, direttrice del marketing di Biografilm Festival – facendone un investimento anche per il futuro, perché uno dei nostri obiettivi è quello di arrivare sempre più anche sullo scenario internazionale. Naturalmente le modalità tradizionali del festival, quelle a contatto con la comunità, sono quelle che amiamo, ma la dimensione digitale sarà complementare”.

L’edizione 2020 segna un passaggio anche per quanto riguarda la direzione artistica del festival. Il fondatore e storico direttore artistico Andrea Romeo, passa la palla a Leena Pasanen, produttrice cinematografica e già direttrice artistica di Dok Leipzig, il più antico festival di cinema documentario del mondo.
“Quando sono arrivata a Bologna, a gennaio, il mondo era completamente diverso”, sottolinea la direttrice artistica, che rivela però come le notizie delle ultime ore diano una prospettiva incoraggiante anche la versione inedita del festival. “Fino a questo momento sono stati già staccati 4700 biglietti virtuali, che rappresentano il 25% di quelli dell’anno scorso”.

Le caratteristiche dell’edizione online

Se minore è la quantità di film inseriti nel programma del festival, alto è comunque il numero dei Paesi rappresentati, pari a 25. Di questi, molti sono europei e la scelta non è causale: “Vogliamo raccontare il nostro continente”, sottolinea Pasanen.
All’interno delle diverse sezioni, ben il 37% dei registi è da considerare un nuovo talento. Una percentuale che sale a due terzi se si prende in esame il concorso internazionale.
Un elemento di vanto è la rappresentanza femminile di registe, spesso invece trascurate nei festival cinematografici.

Per ovviare all’impossibilità di incontrare di persona gli autori e i protagonisti, Biografilm Festival ha introdotto la sezione “Meet the Master”, che rappresenterà un’occasione di confronto online.
In presenza, invece, sarà la cerimonia di premiazione che concluderà il festival. Il 15 giugno, al Medica Palace, i vincitori verranno celebrati e si avrà la possibilità di vedere in anteprima nazionale “Gli anni che cantano” di Filippo Vendemmiati.

Per il programma completo del festival clicca qui.

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