I Gazebo Penguins celebrano i 10 anni dal disco Legna, il loro secondo album, nonché il più acclamato, con un tour di date post-pandemia che arriva verso la fine con il Live al Locomotiv Club domenica 10 ottobre.

L’evoluzione dei Live dei Gazebo Penguins

Un tour che è stato tutto un work in progress, nato con solo una manciata di date, con sentimenti contrastanti all’interno del gruppo, ma che alla fine si è rivelato molto intenso e seguito, che ha rivelato la voglia di tornare ad avvicinarsi al pubblico e magari farsi anche un po’ rincuorare.
Racconta Capra, il chitarrista della band, «La fiducia è cresciuta con il tempo e la convinzione è stata di voler portare in giro un concerto che avesse un suo valore, indipendentemente da quello che abbiamo sempre fatto in 15 anni».
Un processo di autocoscienza dovuto al sentimento di solitudine di una band seduta davanti ad un pubblico seduto, una sensazione estraniante che ha portato all’evoluzione nella modalità di esibirsi: una scaletta e una formazione ben diversa rispetto a quella che è sempre stata, sono state incluse tastiere e chitarre acustiche, per rendere coerente il concerto al tipo di energia che un pubblico seduto sarebbe stato in grado di accogliere.

A 10 anni dal grande successo di Legna, si pensa alle tappe intercorse: due dischi, degli split e più di 500 concerti. Tanta strada è stata fatta ma la voglia di tornare a suonare non è mai calata, si è anzi evoluta in qualcosa di sempre più maturo, come ha dimostrato proprio la voglia di tornare a mettersi in gioco con una modalità di live che spaventava tanto e che invece ha dimostrato la grande passione per la musica e la voglia di tornare a stare insieme.

Max Americo Lippolis

ASCOLTA L’INTERVISTA A CAPRA:

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