La redazione di Webbol – Cultura a Bologna ci guida al ciclo di letture e lezioni classiche promosso dal Centro Studi “La permanenza del Classico” dell’Università di Bologna. I “Classici” quest’anno parlano di patrie, Europa, stranieri ed esclusi.

I “Classici” di maggio giungono alla loro diciottesima edizione: anche quest’anno, grazie al sostegno dell’Università di Bologna e di diversi altri fedeli sponsor, il Centro Studi “La permanenza del Classico” dell’Alma Mater Studiorum, fondato e diretto da Ivano Dionigi, offre all’Università e alla città un ciclo di letture e lezioni classiche (9, 16, 23, 30 maggio, ore 21) che interrogano il nostro presente attraverso grandi testi dell’antichità greca e romana, da Omero e Sofocle a Virgilio e Seneca.

A introdurre e commentare i testi, quest’anno, si alterneranno sul palcoscenico dell’Aula Magna di Santa Lucia (via Castiglione, 36 – Bologna), per ogni serata, due relatori, tra affezionati amici del Centro e ospiti che per la prima volta onorano la manifestazione della loro presenza: Piero Boitani e Massimo Recalcati, Massimo Cacciari e Nadia Urbinati, Marco Aime e Silvia Avallone, Ivano Dionigi e Silvia Ronchey. Le letture sono invece affidate a Enzo Vetrano e Stefano Randisi, Massimo Popolizio con Elisabetta Piccolomini e Sara Putignano, Elena Bucci e Marco Sgrosso, Anna Bonaiuto.

Il ciclo di quest’anno s’intitola “Patria, patrie” e propone una riflessione sull’idea di patria – nazionale e sovranazionale, reale e utopica ‒ in un momento storico contrassegnato dall’arrivo, in Occidente, di nuovi popoli, e dalle contrastanti reazioni politiche ed etiche che ciò determina, nel nostro Paese e non solo.

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