Confermata la presenza di presidente della Camera e un ministro. Le strade di Bologna intitolate per un giorno alle vittime del 2 agosto. Bolognesi: “La verità sui mandanti è vicina. La pista palestinese è solo una perdita di tempo”.

Bologna si prepara a commemorare il 33° anniversario della strage alla stazione e lo fa con tante conferme e qualche novità. Tra queste ultime l’intitolazione, per un giorno, delle strade cittadine agli 85 morti del terribile attentato fascista.
L’iniziativa è nata su proposta dell’associazione Piantiamolamemoria. “Il rischio di smarrirsi non dipende dal nome delle strade – sostengono Mattia Fontanella e Riccardo Lenzi per spiegare l’iniziativa – ma da quello che un nome ci dice o non ci dice, ci ricorda o non ci ricorda”.

Confermata la presenza della presidente della Camera Laura Boldrini, che sarà la più alta rappresentante delle istituzioni a prendere la parola in piazza dopo svariati anni. A partecipare alla commemorazione sarà anche un ministro – ancora non è trapelato il nome – che però interverrà solo all’incontro in Comune con i famigliari, per evitare contestazioni.

Quanto alla ricerca della verità sui mandanti della strage, Paolo Bolognesi, presidente dell’associazione dei famigliari e senatore Pd, si dice ottimista. “Allargando lo sguardo, si sta ricostruendo la rete che conduce ai mandanti, la verità è vicina”, sostiene Bolognesi.
Quanto alla cosidetta “pista palestinese”, rilanciata puntualmente dal finiano Enzo Raisi a pochi giorni dal 2 agosto, Bolognesi è secco: “Si sta rivelando solo una perdita di tempo che non conduce da nessuna parte”.