Chiacchierata con Giovanni Gulino dei Marta sui tubi, per parlare del nuovo disco Carne con gli occhi e del tour. A seguire, La Fonderie ci presenta l’altrettanto nuovo album Downtown Babele. Il 15 marzo è uscito il nuovo disco dei Marta sui tubi, dal titolo Carne con gli occhi, anticipato dalla canzone “Al guinzaglio”, messa online a disposizione dei fan. Il disco è prodotto da Tommaso Colliva (Muse/Calibro 35/Afterhours).

Il titolo Carne con gli occhi prende spunto da una frase in dialetto siciliano: quando si usa dire “si un pezzo di carne cu l’occhi” si fa riferimento a qualcuno che non ha spina dorsale, un soggetto passivo che non sa prendere decisioni, uno che va al rimorchio di qualcun altro, uno che fatica a farsi da solo un opinione sulle cose, uno che si fida di quello che dicono le pubblicità. Il pecorone che segue il gregge e che non si ribellerà mai all’ordine precostituito nel quale si è inzuppato come un biscotto nel caffelatte. Carne con gli occhi siamo noi quando spegniamo il nostro cervello accendendo la TV. Carne con gli occhi sono i culi e le tette della TV che si muovono senza dire niente. Carne con gli occhi indica la deumanizzazione dell’essere umano contemporaneo che si fa portare al guinzaglio da chi gli indica quali devono essere i suoi gusti, le sue vacanze, i suoi acquisti in genere. Ma soprattutto carne con gli occhi lo si diventa quando si smette di pensare che si può essere qualcos’altro. Da aprile la band è in giro per l’Italia con un nuovo tour che proseguirà per tutto il 2011, con una tappa il 25 aprile a Monte Sole (Marzabotto – BO) durante i Percorsi Antifascisti nella giornata in memoria della Liberazione. Il concerto è gratuito, e il programma prevede anche un reading dei Wu Ming.

+ + + + + + Downtown Babele è un tentativo blasfemo e sgangherato, è una risposta biascicata al bisogno di toccare il cielo, è un punto di vista astigmatico sulle possibilità di farcela. La Fonderie dichiara la sfida fallita in partenza, e sputa undici tracce che parlano lingue diverse, mischiano e confondono stilemi anarchici e abbozzano i tratti di una soluzione in un amalgama a grana grossa. Come un quadro a 3D, lo si guardi in profondità, potrebbe comparire qualcosa. Ossessione, cazzeggio ed ironia rock and roll, spirito ed attitudine punk, ritmica serrata, sguardo pop, amore disperato per la parola e una mirror ball che taglia il buio esistenziale con luci schizoidi multicolour. Questa è La Fonderie, progetto che nasce solo due anni fa, in un box vicino al Naviglio Grande di Milano, ma che ha già una storia molto intensa di idee, canzoni e palchi. Nel 2009 i cinque musicisti passano un anno chiusi in saletta a trovare le temperature e le ricette giuste per la fusione, suonando, ascoltando, discutendo e sperimentando. A partire da giugno La Fonderie inizia a suonare nei locali di Milano e provincia, caratterizzandosi fortemente come una live band, di quelle che sudano. A dicembre 2009 esce il primo EP omonimo, otto canzoni che raccontano il DNA della band. A maggio 2010 La Fonderie partecipa ad Italia Wave, arrivando in finale regionale. Subito dopo sente l’esigenza di far evolvere il sound, attraverso una ricerca di suoni che trovano la realizzazione nel nuovo lavoro Downtown Babele, che consolida l’eclettica e ruvida personalità della band. Il disco, registrato “live” nello studio de La Fonderie e mixato e masterizzato presso il Massive Arts, è uscito a marzo 2011 insieme al video del primo singolo “Cosa guardi in TV”.

+ + + + + + Absolute Beginners è in onda tutti i mercoledì dalle 20 alle 21. Absolute Light è in onda tutti i mercoledì dalle 13.30 alle 14. Aspettiamo i vostri sms al 333 1809494 e le vostre mail all’indirizzo absolute@radiocittafujiko.it!

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