Non solo la neve e i blocchi alla fornitura elettrica, ma questa mattina pure il terremoto: non c’è pace per le popolazioni dell’Abruzzo. Ai nostri microfoni Guido Zoppoli racconta la situazione: “Non possiamo nemmeno scappare dal terremoto perché c’è un metro di neve”. La scossa durante l’intervista. ASCOLTA.

Tre forti scosse di terremoto in meno di un’ora stanno mettendo in grave difficoltà le popolazioni abruzzesi, già colpite dalle forti nevicate che hanno creato disagi e interruzioni alla rete elettrica e idrica. Una scossa di terremoto è stata avvertita intorno alle 10.25. La magnitudo è stata di 5,3, secondo le prime stime dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), ed è avvenuta tra L’Aquila e Rieti a una profondità di 10 km. Dopo la prima scossa forte, ce ne sono state altre quattro di poco successive con magnitudo più alta del 3,2, poi alle 11,14 la seconda forte botta, con magnitudo 5,7. E ancora una successiva. Chiuse per precauzione tutte le stazioni dell’A24.

Ai nostri microfoni Guido Zoppoli, cittadino che vive a poca distanza da L’Aquila, racconta le ore di difficoltà che le popolazioni abruzzesi stanno vivendo.
“In un primo momento L’Aquila era stata risparmiata dalla neve – racconta Guido – ma da ieri sera nevica forte e la fornitura elettrica va a intermittenza. Mentre stavamo spalando la neve, che in alcuni punti ha raggiunto un metro, abbiamo sentito la scossa”.
Durante la registrazione dell’intervista telefonica (ascolta l’audio in coda all’articolo), inoltre, Guido racconta in diretta la seconda scossa, quella delle 11.14. “È ancora più forte di quella precedente”, ci ha detto. Aveva ragione: l’Ingv parla di 5.7.

I problemi che si sovrappongono, neve e terremoto, mettono a dura prova la resistenza delle popolazioni. “Non possiamo nemmeno scappare dal terremoto perchè fuori c’è un metro di neve“, racconta l’aquilano.
Ancora non si sa se ci sono stati danni e di che entità. La neve di certo non aiuta ad effettuare sopralluoghi ed eventuali soccorsi.